Pianetadonna

10 Apr 2010


Calamari ripieni al sugo alla portodanzese Print Friendly and PDF
Ricetta dei calamari ripieni al sugo

Questa ricetta viene rivendicata come propria da molte regioni costiere italiane. Siciliani, liguri, pugliesi, campani, ognuno di questi vi dirà che la ricetta originale dei calamari ripieni è la quella che cucinano loro.

La verità sta, come sempre, nel mezzo e cioè che questa ricetta non ha padroni e che ognuno la prepara a suo modo inserendo ingredienti diversi e modificandola a proprio gusto.

Quella che vi proponiamo noi è la versione alla portodanzese (di Anzio), quella che mi ha sempre preparato mia madre e che proprio per questo considero la più buona di tutte. Buon appetito!

Procedimento

Pulite i calamari lasciando intere le sacche degli stessi, privandoli delle pinne e della testa con i relativi tentacoli, che ridurrete poi in piccoli pezzi.

Mettere in una ciotola i pezzettini ottenuti, amalgamandoli con gli altri ingredienti. Aggiungere un filo d’olio per ammorbidire l’impasto e aggiustare di sale e pepe.

Con l’impasto ottenuto riempire le sacche dei calamari preventivamente pulite e sciacquate, senza esagerare nel riempimento ( max 2/3 ). Chiudere con uno stuzzicadenti e bucherellare il calamaro così pronto.

Mettere uno spicchio d’aglio, un poco d’olio e un pizzico di peperoncino in un tegame. Aggiungere i calamari e farli rosolare da ambo le parti. Sfumare con 1/2 bicchiere di vino e aggiungere sale.

Aggiungere un barattolo da 800 gr di pelati, coprendo il tegame e portando a cottura a fuoco lento, finchè il sugo sarà cotto e i calamari morbidi.

Consiglio della nonna: Il sugo di cottura potrà essere utilizzato per ottenere un magnifico primo. Per esempio delle linguine con aggiunta di pecorino e parmigiano a piacere.

Come variante se non si vuole troppo pomodoro, e quindi il sugo, invece di utilizzare i pelati si possono aggiungere circa 300 gr di pachino a fine cottura dei calamari che avverrà comunque nel tegame coperto a fuoco lento.

Buon Appetito

Ingredienti per 4 persone
1 kg di calamari
2 cucchiai di pecorino
2 cucchiai di pane grattugiato
2 cucchiai di parmigiano
1 uovo
una manciata di uva sultanina
prezzemolo
1/2 bicchiere di vino bianco
1 barattolo di pelati o in alternativa 300 gr di pomodoro pachino
1 spicchio d’aglio
peperoncino, sale e pepe

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2 Comments
  1. Ciao a tutti! Potreste dirmi come si fa a riconoscere un calamaro da una seppia o da un totano??? Grazie.

  2. Cara Manuela
    Facile è la distinzione con la seppia che è color grigio scuro ,e di forma ovale con un osso centrale appiattito, mentre gli altri sia il totano che il calamaro hanno una forma più allungata , e una penna trasparente interna.
    Il totano è molto somigliante al calamaro, che si distingue per sua particolare colorazione biancastra fitta di puntini rossi, ed ha due larghe pinne lungo il corpo. Il totano invece ha le pinne laterali più piccole e disposte all’apice della testa al colore più intenso quasi arancione, uniforme e senza macchioline rosse.Il totano ha una consistenza più dura e necessita di maggiore cottura, mentre il calamaro è più tenero. Una distinzione più rapida è data dal prezzo di acquisto, a favore del totano che è più economico.

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