Risotto alla pilota

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Una ricetta della tradizione molto amata, ma poco conosciuta al di fuori del suo territorio. Un piatto che potrebbe quasi essere definito banale per quanto è semplice ma che, in compenso, è decisamente gustoso: è il risotto alla pilota, che nella sua versione base prevede letteralmente 4 ingredienti, mentre in passato lo si faceva addirittura con tre. È un piatto diverso dal comune, che nasce sulla necessità di una problematica comune dei braccianti delle pile, che lavoravano duramente e non avevano tempo per dare attenzione alla cottura del riso, e svilupparono un piatto che fa della comodità il suo genio. Oggi lo definiremmo un salvacena, ma un tempo questo risotto salvava un po’ tutti.

Ingredienti

  • 500 gr di riso
  • 500 gr di salsiccia (o pesto di maiale)
  • 500 ml di acqua
  • 150 ml di vino bianco
  • 100 gr di cipolla
  • 50 gr di grana padano
  • 20 gr di burro
  • 20 gr di rosmarino
  • 2 spicchi di aglio

Tempi e dosi

  • Tempo Preparazione: 1 ora
  • Tempo Cottura: 25 minuti
  • Dosi: 5 persone
  • Difficoltà: Normale
  • Cucina: Italiana
  • Categoria: Primi Piatti

Procedimento

  1. Preparate il pesto di maiale: avrete bisogno della pasta di salame, o quella per le salsicce, condita con sale e pepe. Aggiungete dell’aglio tritato finemente, vino bianco di qualità, e lasciate macerare il tutto in frigo per un giorno intero.

  2. Mettete il riso in una casseruola o in un paiolo, in acqua fredda. Versate il riso attraverso un imbuto, in modo da formare una piramide al centro della pentola, la cui punta deve affiorare dall’acqua.

  3. Portate a ebollizione l’acqua leggermente salata. Scuotete la pentola leggermente per far allargare la piramide, poi fatela cuocere per 5 minuti dalla ripresa del bollore.

  4. Togliere dal fuoco, copritela con un panno (pulito) e rimettete il coperchio, lasciando cuocere per altri 15-20 minuti, ma senza aprire il coperchio.

  5. Nel mentre, cominciate a cuocere il condimento: cuocete in padella, con il burro, la carne e il resto degli ingredienti. Fate attenzione a cuocere la carne, a fuoco abbastanza vivace, facendola rimanere rosata: non dovete soffriggerla. Quando la carne sarà pronta, lasciatela cuocere altri 2 minuti assieme al riso.

  6. A questo punto, unite il Grana Padano (o il Parmigiano Reggiano) nella pentola e mantecare riso, carne e formaggio.

Come nasce il risotto alla pilota

La pilatura del riso tramite le pile è una pratica che risale almeno al Medioevo. La pila più antica e funzionante d’Italia si trova proprio nella zona di Mantova: si chiama Pila Vecia, è attiva dal 1650 e venne miracolosamente risparmiata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Parliamo di mulini da riso, fondamentali per l’economia locale: la pilatura è il processo grazie al quale il riso grezzo essiccato (che in azienda chiamano risone) viene diviso dal proprio rivestimento per essere messo in commercio. Anticamente lo si faceva a mano e il pilota, con un mortaio, puliva i chicchi. Tutto deriva dalla mancanza di tempo: il risotto alla pilota non richiede di seguire la cottura del riso.

Questo risotto ha anche un’altra particolarità: il condimento. In questo caso, il dibattito sta nella scelta degli ingredienti: c’è chi usa semplicemente la salamella mantovana, che ha una buona quantità di aglio nell’impasto, o chi suggerisce di usare il pisto di macinato (ovvero un misto di maiale, sale, pepe e aglio). C’è anche chi, invece, aggiunge un trito di rosmarino, come si fa spesso nei ristoranti.

risotto alla pilota

Stefano Maria Meconi
Stefano Maria Meconi

Giornalista, ma soprattutto appassionato di tutto ciò che ruota intorno al mondo del buon mangiare: da degustatore, da aspirante cuoco, da cultore degli ingredienti.


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