Hai mai sentito parlare dei corzetti? Sono un taglio di pasta rarissima e storicissima, fatta in maniera esclusiva con alcuni stampi di legno dalla forma specifica. Sono tipici di due zone ed infatti hanno pochissime varianti e si mangiano solitamente con pochi tipi di sughi.
Su una spianatoia distribuire la farina a fontana e rompere un uovo al centro, sbattendolo per un po’.
Unire il vino bianco e iniziare l’impasto, muovendo la farina verso il centro. Aggiungere l’acqua fino a raggiungere la giusta consistenza dell’impasto, elastico e non appiccicoso.
Far riposare il tutto per mezz’ora. Poi, successivamente, stendere la pasta in una sfoglia sottile con l’aiuto del matterello.
Tagliare dei dischi di impasto e imprimere il disegno scelto su ogni corzetto. L’importante in questo caso è utilizzare sempre la farina per evitare che la pasta non si attacchi.
Cuocere in abbondante acqua salata per qualche minuto. Scolare e condire secondo i propri gusti.
I corzetti sono tipici della Liguria, una regione che ha regalato e continua a regalare tantissime bontà alla cucina italiana. I corzetti rientrano in un tipo di pasta molto particolare, ancor più sottili delle orecchiette pugliesi e decorati con dei disegni davvero speciali. Il condimento ideale per questo tipo di pasta, restando in tema Liguria, è senza dubbio il pesto alla genovese. Ma sono tante le alternative da poter scegliere per accompagnare i corzetti liguri, senza dimenticare l’aggiunta di un buon vino. Pochi e semplici consigli per scegliere l’abbinamento migliore, a seconda del gusto. Per un menù davvero perfetto.

Giornalista, classe 1995. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Corporate Communication & Media. PhD in Sports Science.
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