L’Iris siciliano è un dolce fritto tipico della tradizione siciliana, particolarmente amato nella città di Palermo. Vera e propria icona dello street food palermitano, è spesso gustato a colazione o come spuntino dolce in qualsiasi momento della giornata.
L’iris siciliano è una deliziosa pasta lievitata fritta, soffice e simile a quella utilizzata per i bomboloni, farcita con crema di ricotta o crema al cioccolato, che viene dorata e croccante all’esterno e morbida e cremosa all’interno.
Se la versione più tradizionale prevede un ripieno di crema di ricotta dolce, arricchita con gocce di cioccolato che richiama il sapore del classico cannolo siciliano, esistono però anche tante altre varianti. È possibile trovare iris farcite con crema pasticcera, crema al cioccolato o altre deliziose creme.
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La Crema di Ricotta è da fare il giorno prima. Per un risultato professionale, la ricotta deve perdere tutta l’acqua. Setacciala due volte per renderla setosa, quindi incorpora lo zucchero a velo.
Solo alla fine aggiungi le gocce di cioccolato. Lascia riposare in frigo: il freddo aiuterà a gestire il cuore dell’Iris durante la frittura.
Aggiungi la farina, lo zucchero e l’uovo. Quando l’impasto inizia a formarsi, inserisci lo strutto a piccoli pezzetti e infine il sale. Lavora finché il composto non sarà liscio, elastico e si staccherà dalle pareti.
Metti in una ciotola unta e lascia raddoppiare in un luogo riparato (circa 2 ore).
Staglia l’impasto in palline da circa 60-70 grammi l’una. Appiattisci ogni pallina sul palmo della mano, metti al centro un cucchiaio generoso di crema di ricotta e richiudi con cura, sigillando i bordi per formare una sfera perfetta.
Disponi le sfere su una teglia con carta forno, distanziate, e lasciale lievitare ancora per 30-40 minuti.
Prepara una pastella fluida con acqua e farina (deve avere la consistenza di una crema leggera).
Immergi delicatamente l’Iris lievitato nella pastella.
Passalo immediatamente nel pangrattato finissimo, ricoprendolo in modo uniforme.
Scalda l’olio di arachidi a 170°C. Friggi pochi pezzi alla volta, rigirandoli finché non diventano di un colore ambrato profondo. Scolali su carta assorbente.
Oggi è uno dei dolci più amati da palermitani e non, che non riescono a fare a meno di questa prelibatezza capace di dare un tocco di golosità e dolcezza in ogni momento della giornata.
Quello che non tutti sanno è che l’iris ha alle spalle una storia molto curiosa e decisamente musicale.
L’Iris siciliano è infatti nato nel 1901 a Palermo, in occasione della prima dell’opera Iris del compositore Pietro Mascagni, da cui il dolce prende il nome.
La leggenda narra che un pasticciere palermitano creò questo dolce fritto per celebrare l’evento, e da allora l’Iris divenne una parte integrante della pasticceria siciliana.
Per chi preferisce una versione più leggera, esiste anche la variante al forno dell’Iris siciliano. In questo caso, le palline farcite vengono cotte al forno invece che fritte, risultando in un dolce meno calorico ma ugualmente delizioso.
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