Pasta della tradizione: 3 ricette ‘di nonna’ con pochi ingredienti

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La cucina delle nostre nonne insegna una cosa semplice, eppure molto attuale: bastano pochi ingredienti scelti per portare in tavola piatti genuini, nutrienti e ricchi di sapore. Non a caso, in molte preparazioni è meglio pasta all’uovo di qualità: quella che, in tempi non molto lontani, veniva stesa a mano e portata in tavola soprattutto la domenica e nei giorni di festa oppure quando venivano svolti i lavori collettivi, come la trebbiatura.

Diversi i formati prelibati che si possono opzionare: non solo tagliatelle, ma anche pappardelle, cannelloni e lasagne, per citarne alcuni, che oggi ritroviamo al centro di queste ricette tradizionali a prova “di nonna” sospese tra semplicità e comfort food.

Pappardelle con cavolo nero, acciughe e mollica di pane

La mollica di pane è un ingrediente capace di impreziosire qualsiasi ricetta: basta sbriciolarla e tostarla in forno. Il cavolo nero è invece un ortaggio tipico del Centro Italia, in particolare della Toscana, e non è protagonista soltanto di piatti come le minestre o la classica Ribollita.

Per queste pappardelle va lavorato in forma di pesto: basta sbollentarlo, strizzarlo e frullarlo con aglio, mandorle e parmigiano. L’aggiunta delle molliche di pane e di qualche acciuga, ma in alternativa vanno benissimo delle fette sottilissime di bottarga, renderà il piatto ancora più gustoso.

Cannelloni con crosticina croccante, come da tradizione

La cosa più buona dei cannelloni della nonna? La crosticina croccante che si forma in superficie. Ma il vero segreto risiede nel ragù di carne, preparato con un soffritto di odori (cipolla, sedano e carota), da mescolare con ricotta, scamorza, passata di pomodoro e parmigiano: si otterrà così un ripieno prelibato.

L’impasto va steso sul cannellone scottato in acqua bollente, per la lunghezza, così poi da arrotolarlo. I cannelloni possono essere sovrapposti all’interno della teglia, spennellando in ogni caso dell’olio extra vergine d’oliva. La cottura è in forno ben caldo a 180° C per circa venti minuti, a cui vanno aggiunti dieci minuti con funzione grill.

Tagliolini con sugo di cipolla

Una ricetta tipica della tradizione dell’Emilia-Romagna, tra le Regioni dove la pasta all’uovo è maggiormente protagonista, complice una coltivazione secolare delle cipolle, che risale persino al Medioevo.

La cucina emiliana offre quindi tantissime ricette in cui la cipolla è protagonista ed è questo il caso dei nostri tagliolini al sugo di cipolla, realizzabili in diverse varianti: con sola cipolla oppure con aggiunta di strutto, salsiccia, lardo, prosciutto crudo. Era quanto avveniva nei tempi passati, dove si confezionava questa pasta in base alle proprie disponibilità.

Si utilizzano principalmente le cipolle dorate, tagliate a dadolini non troppo fini e rese ancora più prelibate dall’aggiunta di sugo di pomodoro, da aggiungere soltanto alla fine della cottura. Il sale va invece messo all’inizio, così da permettere all’ortaggio di buttare fuori l’acqua che contiene al suo interno.

Può sembrare una ricetta semplice, eppure non lo è. La difficoltà risiede nel trovare un equilibrio tra croccantezza, morbidezza e digeribilità, fattori che devono essere perfettamente bilanciati. Ed è questa la vera arte che ci insegnano le nostre nonne.

Stefano Maria Meconi
Stefano Maria Meconi

Giornalista, ma soprattutto appassionato di tutto ciò che ruota intorno al mondo del buon mangiare: da degustatore, da aspirante cuoco, da cultore degli ingredienti.


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