Il pesce persico ha carni sode e delicate e si presta bene ad essere cucinato in padella. Qui è proposto a bocconcini, accompagnato da pomodori, capperi, pinoli e olive e scalogno. Un secondo piatto leggero e profumato, da servire per esempio dopo un primo dal gusto delicato.
Tagliare a velo lo scalogno e stufarlo in poco olio e sale in una padella. Unire le olive e i capperi e lasciare insaporire per alcuni minuti a fuoco medio, poi spegnere e tenere da parte. Tagliare a dadi regolari il pesce e passarlo nella farina, scuotendolo per eliminarne l’eccesso.
Tostare i pinoli in una ampia padella a fuoco vivo e tenerli da parte. Velare d’olio la stessa padella e cuocere a fuoco medio i pezzetti di pesce, voltarli per proseguire la cottura, salarli, peparli e spruzzarli con pochissimo vino bianco.
Alzare la fiamma per far evaporare l’alcool, poi abbassarla ed unire al pasce il condimento preparato in precedenza e i pinoli.
Lasciare cuocere il tutto per un paio di minuti, unire i pomodori a pezzetti, mescolare, toglier dal fuoco e servire nei piatti.
Il persico in padella rappresenta uno dei secondi piatti più semplici e gustosi della nostra cucina: si prepara in pochissimo tempo e il risultato è garantito. A prendersi la scena in questo caso è il persico, una specie originaria dell’Europa centro-settentrionale e dell’Asia, ormai ampiamente presente anche nell’Italia peninsulare. I piatti a base di pesce persico sono diffusi in Italia maggiormente in Lombardia e nel Lazio, grazie alla diffusione nei laghi. Si tratta, inoltre, anche di un piatto molto diffuso nei Paesi scandinavi, apprezzatissimo in quella regione d’Europa.

Giornalista, classe 1995. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Corporate Communication & Media. PhD in Sports Science.
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