La torta salata con melanzane e pomodori è una preparazione che incarna alla perfezione l’idea di cucina mediterranea: pochi ingredienti semplici, stagionali e ben riconoscibili, capaci però di dare vita a un piatto ricco di gusto e di personalità. Alla base c’è solitamente la pasta brisée, friabile e neutra, base per un ripieno morbido e profumato. Le melanzane, protagoniste assolute, vengono spesso tagliate a fette o a cubetti e leggermente grigliate o saltate in padella per esaltarne il sapore e ridurne l’amaro, mentre i pomodori – ciliegini, datterini o ramati, a seconda della stagione – aggiungono freschezza e una nota acidula che bilancia la dolcezza dell’ortaggio. A legare il tutto possono intervenire uova, ricotta, formaggi a pasta filata come la mozzarella o la scamorza, oppure pecorini e caciocavalli per un gusto più deciso. Immancabili le erbe aromatiche: basilico, origano o timo, che richiamano immediatamente i profumi dell’estate. La cottura in forno trasforma gli ingredienti in un insieme armonioso, in cui il ripieno diventa cremoso e la base dorata e croccante. È una ricetta estremamente versatile, perfetta come piatto unico per un pranzo informale, come secondo vegetariano o come soluzione pratica da preparare in anticipo, perché buona sia calda che a temperatura ambiente. La torta salata melanzane e pomodori è una di quelle ricette che non cercano effetti speciali, ma puntano tutto sull’equilibrio dei sapori e sulla qualità delle materie prime.
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Tagliate le melanzane a fette di mezzo centimetro di spessore e cuocetele sulla griglia ben calda da entrambi i lati. Tagliate a fette leggermente più sottili anche i pomodori.
Stemperate la farina nel latte con una frusta, unite la panna, le uova e un pizzico di sale e pepe. Continuate a sbattere con la frusta per ottenere una pastella piuttosto fluida. Preriscaldate il forno a 180 °C.
Rivestite con la pasta briseè una tortiera da 26 centimetri di diametro senza toglietela dalla sua carta forno. Bucherellatela con la forchetta e cospargetela con un sottile velo di pangrattato.
Fate uno strato con le melanzane, cospargete con poco sale e pepe, pangrattato e basilico tritato. Distribuite meta della pastella e metà dell’emmental grattugiato. Fate uno strato di pomodori e conditelo allo stesso modo.
Completate la torta alternando pomodori e melanzane rimaste, distribuite la mozzarella tritata e cospargete con pangrattato, sale e pepe.
Irrorate con un filo d’olio e cuocete nel forno caldo per 25/30 minuti finché la superficie non risulterà ben dorata. Lasciatela riposare una ventina di minuti a temperatura ambiente prima di servirla.
La tradizione delle torte salate affonda le sue radici nella cucina domestica europea, in particolare in quella francese e italiana, dove nascono come piatti di recupero, pensati per valorizzare gli avanzi e gli ingredienti disponibili in dispensa. In Italia, la torta salata è da sempre sinonimo di convivialità: si prepara per i pranzi della domenica, per le gite fuori porta, per i buffet e le tavolate condivise, diventando un antipasto creativo capace di aprire il pasto con gusto e fantasia. La versione con melanzane e pomodori si inserisce perfettamente in questa tradizione, perché interpreta in chiave estiva e mediterranea un piatto che, per sua natura, ama le trasformazioni. Ogni torta salata può cambiare volto a seconda delle stagioni, delle abitudini familiari e dell’estro di chi cucina: si possono aggiungere olive, capperi o acciughe per una nota sapida, sostituire la ricotta con yogurt greco o robiola per una consistenza diversa, oppure giocare con spezie e semi sulla superficie. Proprio questa capacità di adattarsi rende la torta salata un antipasto sempre attuale, mai banale, che unisce praticità e creatività. È un piatto democratico, che mette tutti d’accordo, e che racconta una cucina fatta di equilibrio, ingegno e libertà espressiva. In fondo, la torta salata non è mai una ricetta rigida, ma un’idea aperta, un contenitore di sapori che riflette la storia, il territorio e la mano di chi la prepara.

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