Tipica della tradizione regionale italiana, in particolare della Liguria, la torta di bietole è una di quelle torte salate che rende la verdura apprezzabile anche a chi non la ama particolarmente. È simile per certi versi alla torta pasqualina, molto in voga nella regione “delle due Riviere”, perché prevede un ripieno di verdura e uova, con l’aggiunta dei pinoli, che ritroviamo nella salsa ligure per eccellenza, il pesto. Prepararla è comunque facile e sarà una prelibatezza che tutti apprezzeranno.
Preparare il ripieno della torta di bietole: scaldare 2 cucchiai di olio in una padella, unirvi l’aglio schiacciato, poi eliminarlo prima che prenda colore. Unire lo scalogno e la bietola (precedentemente lessata) tritata a coltello o con l’aiuto di un frullatore. Far insaporire per alcuni minuti, poi unire la polpa di pomodoro, salare e pepare e lasciare stufare per una ventina di minuti a fuoco basso.
Preparare la besciamella: sciogliere il burro in una casseruola, unire la farina mescolando e aggiungere il latte freddo. Far addensare sul fuoco mescolando con la frusta fino ad ottenere una salsa vellutata. Togliere dal fuoco e incorporare il formaggio grattugiato, un pizzico di noce moscata e un po’ di sale.
Mescolare la verdura stufata con la besciamella, unire le uova sbattuta e continuare a mescolare per ottenere una farcia omogenea.
Stendere la pasta sfoglia in una tortiera da 24 centimetri (oliata o ricoperta di carta forno), bucherellare il fondo e riempirla con la farcia preparata. Spolverizzare la superficie con il pangrattato, distribuirvi i pinoli e irrorare con un filo d’olio extravergine d’oliva.
Cuocere in forno statico a 180 °C per 25/30 minuti. Lasciare riposare la torta a temperatura ambiente per circa 30 minuti, trasferirla sul piatto da portata e servirla a fette.
Soprattutto se si è in Liguria, ci si potrebbe confondere per la presenza, nel ricettario regionale, di numerose torte salate ripiene di verdura. La più famosa, che si prepara soprattutto nel periodo di Pasqua, è appunto la torta pasqualina: anticamente l’impasto doveva avere 33 sfoglie (una per ogni anno di vita di Gesù) e il ripieno si fa ancora oggi con spinaci e uova.
La torta di bietole, almeno a Genova, è chiamata invece turta de gee e si prepara, nella sua versione originale, utilizzando la verdura cruda e senza le uova, con un impasto di pasta matta (solo farina, acqua e olio). Esiste poi anche una terza variante, ovvero la torta pasqualina ma fatta con le bietole e i carciofi: una sorta di sintesi di ricette, sapori e prodotti tipici di questa regione così speciale, anche in tavola.

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