Il gusto è quello tipico austriaco di una Sacher, l’idea è quella tradizionale francese della Tarte tatin, ma in questa torta rovesciata di albicocche ritroviamo anche un tocco di creatività italiana che fa della nostra pasticceria una delle più amate al mondo. Il dolce che vi presentiamo non è assolutamente difficile da fare, anzi: basta avere le albicocche, il cioccolato fondente e la pasta sfoglia, che volendo potete comprare già fatta per una versione più furba. E se scegliete la variante senza lattosio, avrete realizzato un dolce ideale anche per chi è intollerante o allergico. Insomma: un dolce proprio per tutti.
Versare lo zucchero in una pentola con mezzo bicchiere di acqua e farlo caramellare mescolando spesso, fino ad ottenere un caramello biondo.
Lavare le albicocche e dividerle in a metà eliminando i noccioli, e disporle sul fondo di una tortiera da 24 centimetri, velandolo con il caramello e distribuendo le albicocche in modo da lasciare la parte interna rivolta verso l’alto.
Spolverizzare le albicocche con delle foglie di rosmarino e coprirle con la pasta sfoglia già pronta, premendo ai bordi per sigillare il tutto.
Cuocere la torta in forno preriscaldato a 180 °C per circa 30 minuti, o fino a quando la pasta non assume un bel colore dorato. Lasciare raffreddare la torta e riporla per 30 minuti nel freezer, in modo che si compatti.
Far fondere il cioccolato fondendo a fuoco dolcissimo con 1 cucchiaio di acqua fredda e versarlo sul centro della torta rovesciata. Una volta fatta questa operazione, far raffreddare la torta in frigorifero prima di servirla.
Noi la chiamiamo rovesciata, ma il suo nome originale, così come la provenienza, sono di chiara ispirazione francese. E infatti, per realizzare la torta rovesciata di albicocche ci siamo ispirati alla più famosa Tarte Tatin, che deve il suo nome alle sorelle Stéphanie e Caroline Tatin, vissute a cavallo tra Ottocento e Novecento. Gestori di un hotel ristorante nella zona della Loira, inventarono questa ricetta per errore (un po’ come successe con il panettone), dimenticandosi di mettere nella teglia la pasta brisée e facendo così cuocere le mele con il burro e lo zucchero. La torta, completata poi con uno strato di pasta messo successivamente, fu molto apprezzata dai clienti, e divenne il simbolo di questo locale, che esiste ancora oggi: si chiama La Maison Tatin e si trova in 5 Avenue de Vierzon a Lamotte-Beuvron.

Giornalista, ma soprattutto appassionato di tutto ciò che ruota intorno al mondo del buon mangiare: da degustatore, da aspirante cuoco, da cultore degli ingredienti.
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