Non c’è niente di meglio che un panino per una pausa pranzo al volo o per godersi quel momento tra un bagno e l’altro sulla spiaggia, durante una vacanza di mare. A Ischia, una delle più belle isole del nostro Mar Tirreno, qualche decennio fa hanno deciso di farlo diverso, farlo tipico e farlo soprattutto buonissimo: è nata così la zingara ischitana, un crostone farcito che è presto diventato un must da assaggiare se si è in vacanza sull’isola o anche se si è semplicemente di passaggio. E una volta tornati a casa, Nonna vi insegna a replicare questa ricetta contemporanea, ma che fa parte del patrimonio regionale campano.
Tagliare il pane cafone a fette spesse almeno 1 centimetro: è la caratteristica della zingara ischitana. Tostarle leggermente con l’aiuto del tostapane o di una padella molto calda.
Spalmare le fette di pane, da un solo lato, con la maionese e comporre così il panino, aggiungendo il fior di latte tagliato a fette (e precedentemente scolato), i pomodori, l’insalata e il prosciutto crudo, che dovrà essere dolce, per non sovrastare gli altri ingredienti.
Condire il tutto con un filo d’olio extravergine d’oliva e con le foglie di basilico. Servire così com’è, magari tagliandolo a metà per mangiarlo con più comodità.
La tradizione vuole che la zingara ischitana sia stata inventata a Ischia Ponte nel 1977 da due giovani imprenditori proprietari di un pub-paninoteca. Fecero assaggiare ai loro clienti il goloso crostone farcito e tostato che da subito riscosse quel grande successo che la zingara ischitana ha ancora oggi. Era impossibile già allora resistere alla sua farcitura ricca e mediterranea a base di mozzarella fior di latte, prosciutto crudo dolce, pomodoro, insalata e maionese.
La ricetta della zingara è ovviamente soggetta a interpretazioni e variazioni, sia a seconda della disponibilità degli ingredienti e sia di eventuali intolleranze. Si può scegliere di impiegare della provola affumicata o della mozzarella senza lattosio mentre, se non si trova il pane Cafone (tipico della Campania), si può scegliere un buon pane casareccio, che andrà tagliato a fette spesse e tostato, come si farebbe con un toast.
Per i pomodori, sono indicati soprattutto il Fiascone della Costiera Amalfitana, il cuore di bue o il costoluto: tutte queste varietà, infatti, regalano fette ampie e compatte, perfette per la ricetta della zingara ischitana.
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