La calamarata di mare è un piatto che racconta una storia, quella della tradizione culinaria italiana e della sua capacità innata di trasformare ingredienti semplici in un’esperienza gastronomica indimenticabile.
Sminuzzare i pomodori pelati, mettendo da parte la loro salsa. In una casseruola, far insaporire l’aglio nell’olio, poi eliminarlo una volta dorato e unire il peperoncino insieme ai pomodori pelati.
Far rosolare per qualche minuto, poi aggiungere le olive, il tonno e i capperi dissalati. Lasciar insaporire e aggiungere la salsa dei pelati, salare e cuocere a fiamma bassa fino a quando il fondo di cottura si sarà ristretto.
Lessare la pasta e scolarla al dente. Farla saltare per un minuto nel condimento preparato. Trasferire la pasta nei piatti da portata e servirli con rosmarino tritato a piacere.
La calamarata, in questo caso proposta in una versione di mare, è una pasta che porta con sé un pizzico di mistero. Il suo nome, infatti, deriva dalla sua forma che ricorda i calamari tagliati ad anelli. Questo formato di pasta, tipico della tradizione culinaria campana, è spesso protagonista di ricette a base di pesce, grazie alla sua capacità di accogliere e valorizzare condimenti ricchi e gustosi. In questa ricetta, la calamarata si veste con un condimento che richiama la celebre salsa alla puttanesca, un mix di ingredienti che racchiudono tutta l’essenza del Mediterraneo: tonno, olive e capperi, in un trionfo di gusto.

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un piatto di pasta è sempre una buona idea.
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