Condiglione

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Il Condiglione – o cundigiun, come vi capiterà di sentirlo chiamare nei vicoli che collegano l’entroterra alle spiagge della Liguria – è molto più di una semplice insalata mista. A prima vista, un occhio disattento potrebbe scambiarlo per una panzanella o una succulenta insalata Nizzarda. Ma il Condiglione rivendica con orgoglio la sua unicità attraverso regole precise. La prima, e forse la più importante, è che questa insalata non si mescola. Non c’è spazio per il caos nella ciotola: le verdure – i pomodori succosi, i peperoni croccanti, i cetrioli freschi – vengono condite separatamente e poi stratificate sopra il letto di gallette ammollate. Ogni forchettata deve essere una scoperta, un incontro ravvicinato con un singolo sapore che si appoggia sulla base morbida e acidula del pane. Il tocco finale, quel dettaglio che profuma di salsedine e di stive di navi, è la presenza del mosciame (il filetto di tonno essiccato) o della bottarga. Elementi non obbligatori, certo, ma capaci di regalare quella spinta sapida che spezza la dolcezza del pomodoro e l’aroma pungente del basilico fresco. Vediamo, quindi, come si prepara seguendo i passaggi della tradizione.

Ingredienti

  • 4 gallette di pane (da marinaio)
  • 150 gr di pomodori
  • 50 gr di peperoni
  • 100 gr di cetrioli
  • 80 gr di insalata
  • 2 uova sode
  • 1 spicchio di aglio
  • basilico qb
  • 50 gr di bottarga
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di aceto
  • sale qb

Tempi e dosi

  • Tempo Preparazione: 15 Minuti
  • Tempo Cottura: 0 minuti

Come preparare il condiglione

  1. Strofinare le gallette con l’aglio, farle ammollare in acqua e aceto, poi premerle fra due salviette.

  2. Rompere ogni galletta in quattro pezzi, disporli in una insalatiera e versarvi sopra un poco d’olio.

  3. Pulire e tagliare a fette tutte le verdure, tenendo separate le diverse qualità.

  4. Tritare delle foglie di basilico e aglio; condire ogni verdura con olio, poco aceto e sale.

  5. Infine disporre le verdure nell’insalatiera sopra alle gallette, alternandole fra loro. Non vanno mescolate.

  6. Su queste mettere qualche fettina di mosciame o di bottarga e le uova sode.

  7. Prima di servire lasciare riposare l’insalata per almeno una ventina di minuti, conservandola in luogo fresco.

L’oro dei marinai: la storia dentro il piatto

Per capire l’anima di questo piatto bisogna fare un piccolo salto indietro nel tempo, a quando le navi mercantili lasciavano i porti liguri per mesi interi. A bordo non c’era spazio per la fragranza del pane fresco; l’unico carboidrato ammesso era la galletta del marinaio, un pane secco, duro come la pietra, cotto al forno più volte per eliminare ogni traccia di umidità e resistere indenne alla muffa e al tempo. Masticarlo così com’era significava rischiare i denti. I marinai, allora, aguzzarono l’ingegno: iniziarono a bagnarlo con l’acqua di mare, a strofinarlo con l’aglio per disinfettarlo e a condirlo con quel poco che la terraferma offriva prima della partenza.

Marianna Di Pilla
Marianna Di Pilla

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