Coniglio in salmì

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Il salmì, termine probabilmente derivato dal latino, indica un particolare metodo di preparazione della cacciagione, ogni regione e provincia ha la sua versione. Tutte però sono accomunate dalla preparazione delle carne che viene lasciata riposare in vino, spezie ed erbe aromatiche così da poter conferire aromi e profumi che vadano ad addolcire il caratteristico sapore forte della selvaggina. Questa versione del coniglio in salmì prevede l’uso di Vin santo toscano che dona al piatto una leggera dolcezza. Alcuni utilizzano anche le frattaglie per ricavarne un ricco e gustoso fondo di cottura. Solitamente questa ricetta viene accompagnata dalla polenta.

Ingredienti

  • 1 coniglio in pezzi
  • 1 cipolla
  • 1 foglia di alloro
  • 2 fegatini di pollo
  • 1 carota
  • 1 sedano

Tempi e dosi

  • Tempo Preparazione: 35 minuti
  • Tempo Cottura: 50 Minuti

Come preparare il coniglio in salmì

  1. Tritare finemente cipolle, carote e sedano e fate soffriggere.

  2. Se disponibili tritare i fegati del coniglio insieme ai fegatini di pollo.

  3. In una casseruola scaldare l’olio d’oliva mettendo a rosolare la carne di coniglio insieme al soffritto di verdure.

  4. Dopo qualche minuto di cottura aggiungete i fegatini e versate il Vin Santo.

  5. Non appena il vino sarà sfumato aggiungere un cucchiaio di farina, precedentemente diluito in un bicchiere d’acqua, insieme alla passata di pomodoro.

  6. Cuocere con un coperchio a fuoco medio-basso per circa 30 minuti o fino a quando il coniglio non sarà tenero.

  7. Servite il coniglio su un piatto da portata insieme al fondo di cottura, passandolo prima in un setaccio per un risultato più limpido.

Marianna Di Pilla
Marianna Di Pilla

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