Una via di mezzo tra una torta, una crêpe e un dolce al cucchiaio. Bella da vedere, facilissima da fare e perfetta per le prime giornate d’estate, il clafoutis è una di quelle ricette che, di influencer in influencer, di profilo in profilo, inizia a fare il giro dei social e si ritrova in mille varianti diverse. Quella originale, almeno secondo la tradizione, si fa con le ciliegie, e ha una storia originale e interessante da raccontare. Ma soprattutto è facilissima da fare, perfetta per consumare la frutta che ha già qualche giorno in più, antispreco e che piacerà a tutti. Scopriamo insieme questa nuova specialità che sta davvero spopolando sul web.
Il vero clafir, in francese, vuol dire riempire. In Occitania, la regione storia del sud della Francia, la variante linguistica ha dato vita alla parola clafotis, da cui poi è derivato clafoutis. Questa è la spiegazione linguistica più immediata, ma dietro c’è qualcosa che ha a che fare con le ciliegie, perché il gesto di coprirle, quasi riempirle di impasto è quello che dà vita a uno dei dolci più buoni della tradizione d’Oltralpe.
Il clafoutis di ciliegie, originario invece della zona del Limousin, nasce intorno alla metà dell’Ottocento e si estende poi, nel corso del Novecento, alla Valle della Loira e al Clermont-Ferrand, dove viene chiamato “millard” e “millat”. Da lì, si diffonde progressivamente in tutto il paese e nel resto d’Europa, adattando l’ingrediente base, ovvero la frutta, alle specificità delle regioni di destinazione: nascono così le varianti alle prugne e alle mele, quest’ultima abbastanza simile, per risultato finale, alla tarte tatin.
Preparare un perfetto clafoutis alle ciliegie secondo la versione originale non è poi così difficile. A contare è soprattutto la qualità degli ingredienti, che per una torta da 10 porzioni sono i seguenti:
Nella lista si aggiunge poi poco olio di semi, un pizzico di sale e burro per la teglia. Una variante più light può prevedere l’uso di dolcificante (come eritritolo o stevia) a posto dello zucchero e delle bevande vegetali, a posto del latte, per allergici e intolleranti.
Dopo aver messo a macerare le ciliegie con lo zucchero, si prepara un impasto morbido, simile a una pastella, con zucchero, uova, farina, olio e latte.
Sulla teglia già imburrata e infarinata si dispongono le ciliegie per coprire tutta la superficie, e ci si versa sopra la pastella. Il clafoutis di ciliegie è praticamente pronto: basterà lasciarlo cuocere a 190 °C per 35 minuti a forno statico: la temperatura più alta garantisce la caramellizzazione della frutta, oltre a dare alla torta il tipico aspetto croccante all’esterno e morbido, quasi spugnoso all’interno.
Oltre che nella versione classica a base di ciliegie, il clafoutis si può preparare anche in altri modi. Nonna ti dà due ricette alternative, perfette da fare in estate e non solo:
Giornalista, ma soprattutto appassionato di tutto ciò che ruota intorno al mondo del buon mangiare: da degustatore, da aspirante cuoco, da cultore degli ingredienti.
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