Il gazpacho è una zuppa fredda che appartiene alla tradizione gastronomica dell’Andalusia. Un piatto contadino ricco di verdure che si gusta accompagnato con crostini, uova, pomodori, cetrioli e cipolle a tocchetti, tutto da scoprire.
Tagliare la mollica del pane a cubi e inserirla in una ciotola. Bagnare con un bicchiere d’acqua e unire anche l’aceto. Lasciare gonfiare e ammorbidire la mollica. Tenere da parte la crosta del pane.
Tagliare i pomodori a spicchi e privarli dei semi.
Pelare e affettare i cetrioli a rondelle e la cipolla a dadini.
Proseguire tagliando i peperoni a listarelle dopo averli privati di filamenti bianchi e semi.
Trasferire le verdure appena tagliate e l’aglio in una ciotola e frullarle con il mixer ad immersione con mezzo bicchiere d’acqua. Se necessario aggiungere altra acqua per rendere il tutto più fluido.
Passare al setaccio la purea, aiutandovi con un cucchiaio, facendola ricadere dentro una ciotola.
Aggiungere la mollica del pane ben strizzata dall’acqua e aceto.
Frullare nuovamente. Aggiungere un cucchiaino da caffè di sale e frullare ancora. Regolare anche il quantitativo di aceto del gazpacho in base ai gusti.
Condire con due cucchiai d’olio, mescolare bene, coprire il gazpacho e riporlo in frigo per un paio d’ore o tutta la notte.
Preparare l’accompagnamento del gazpacho. Tagliare la crosta del pane a dadini e tostarla, tagliare a dadini le uova, il cetriolo, i pomodori e la cipolla. Servire il gazpacho ben freddo con questo accompagnamento.
Le origini del gazpacho andaluso sono antiche e anche un po’ oscure. Infatti nei secoli passati in Spagna non era insolito bere per dissetarsi acqua e vino mescolati con un goccio d’olio e un pizzico di sale. Già, perché pomodori e peperoni sono ingredienti giunti in Europa solo a partire dal XVI secolo, dopo la scoperta dell’America. Gli spagnoli consumano il gazpacho in una ciotola di terracotta, accompagnandolo con crostini di pane, come una vera e propria zuppa, coronata da un filo d’olio e guarnito da un trito di cipolla cruda e una foglia di prezzemolo.

Giornalista, classe 1995. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Corporate Communication & Media. PhD in Sports Science.
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