Un dolce dalla forma allungata e ricurva, simile a una lingua e ripieno di crema pasticcera: nasce proprio così la lingua di Procida, questo dessert squisito avvolto da un guscio di pasta sfoglia. Un capolavoro di pasticceria che conquista sin dal primo morso.
Per prima cosa preparate la crema pasticcera: scaldate in un pentolino il latte assieme alla panna. A parte, in una ciotola, lavorate i tuorli con le fruste e la scorza di limone. Aggiungete la fecola di patate e mescolate il tutto. Versate il composto di zucchero e uova dentro al latte e panna caldi, mescolate con al frusta e portate sul fuoco. Fate addensare mescolando in continuazione. Trasferite poi in una ciotola a raffreddare.
Scaldate il forno a 180°C in modalità ventilato. Srotolate i due rotoli di pasta sfoglia e tagliate dei cerchi o delle forme ovali abbastanza grandi (quasi 8 o 10 cm di diametro).
Disponete 1 cucchiaio di crema pasticcera al centro e richiudeteli.
Sigillate con una forchetta, spennellate le lingue di Procida con l’albume e spolveratele con abbondante zucchero. Infornatele a forno caldo e cuocetele per 20 – 25 minuti, fino a doratura.
Un dolce che profuma di casa: una specialità campana che ha conquistato tutti. Nate sull’isola di Procida, queste delizie nascono negli anni ’50 dalle sapienti mani del pasticciere Pasquale Mazziotti . Oggi, le Lingue di Procida sono un simbolo dell’isola e un must-try per chiunque la visiti. Sono un pezzo di storia di Procida, un dolce che profuma di casa e di ricordi. Semplici e genuine, un equilibrio perfetto tra la friabilità della sfoglia e la cremosità della crema: una vera delizia. Si gustano bene da sole, ma sono deliziose se accompagnate con un goccio di vino dolce o un liquore tipico.

Giornalista, classe 1995. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Corporate Communication & Media. PhD in Sports Science.
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