Una versione ricca della panzanella, il piatto povero della tradizione toscana nato per riciclare il pane raffermo riutilizzandolo in cucina. Questa panzanella di mare prevede l’aggiunta dei calamari e di alcuni pezzetti di rana pescatrice che la trasformano in un piatto gustoso e appagante.
Tagliare il pane a dadini, riunirlo in un insalatiera e coprirlo con acqua fredda e un cucchiaio di aceto per 30 secondi, poi scolarlo e strizzarlo con le mani, per ottenere un composto umido di briciole. Tenere da parte.
Tagliare le zucchine a fettine sottili con la mandolina e grigliarle. Tagliare i calamari a pezzetti, disporli in una casseruola con acqua fredda e un cucchiaio di aceto.
Portare ad ebollizione, lasciare bollire per un minuto, scolarli e disporre nella stessa casseruola la rana pescatrice pulita e ridotta a piccoli dadi. Lasciare bollire per 2 minuti poi scolare.
Riunire in una casseruola calamari e pescatrice, i pomodorini a pezzetti, le olive tagliate grossolanamente e le zucchine grigliate e tagliuzzate irregolarmente. Condire il tutto con olio, sale e pepe secondo il proprio gusto e profumare con prezzemolo tritato.
Unire le briciole di pane e amalgamare bene il composto. Servire nei piatti con un filo d’olio e una macinata di pepe.
Si prepara soprattutto in Toscana, ma è diffusa anche in altre regioni: la panzanella, in questo caso proposta in una versione di mare, è un piatto davvero gustoso. Realizzato con il pane raffermo: una tipica ricetta di recupero, che proviene dalla tradizione povera della nostra cucina ma che riesce ad assicurare una nuova vita e un nuovo sapore al piatto. Si tratta di una preparazione tipica di tutta l’Italia centrale e del sud e prevede l’utilizzo di pane, pomodori e cipolla con olio, aceto e sale. A rendere ancor più gustoso questo secondo piatto è l’aggiunta di calamari e rana pescatrice per una combinazione davvero gustosa.

Giornalista, classe 1995. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Corporate Communication & Media. PhD in Sports Science.
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