La pasta alla carcerata è un piatto della tradizione italiana che unisce sapori intensi e ingredienti semplici in un abbraccio cremoso e avvolgente. Basta un tocco unico per rendere questo piatto speciale: occhi aperti per una ricetta davvero interessante.
Tritare finemente una cipolla piccola e soffriggerla in una padella con un filo d’olio extravergine di oliva a fuoco basso, fino a quando diventa trasparente.
Mentre la cipolla cuoce, rimuovere il budello dalle salsicce e sbriciolarle direttamente nella padella con la cipolla. Alzare leggermente la fiamma e far rosolare la salsiccia fino a quando non sarà dorata e ben cotta.
Sfumarla con un po’ di brandy, lasciando evaporare l’alcol, e mescolare bene per amalgamare i sapori.
Aggiungere 250 grammi di passata di pomodoro alla padella, mescolare e lasciar cuocere il sugo per una decina di minuti a fuoco medio-basso, fino a quando si addensa leggermente.
Quando il sugo è pronto, abbassare la fiamma e aggiungere 250 grammi di panna fresca. Mescolare bene per ottenere una salsa cremosa e omogenea.
Nel frattempo, cuocere 320 grammi di pasta corta in abbondante acqua salata. Scolarla al dente (o un minuto prima) e trasferirla direttamente nella padella con il sugo.
Mescolare la pasta con il sugo, aggiungendo 60 grammi di parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di pepe e prezzemolo tritato a piacere. Saltare la pasta in padella per un minuto, in modo che si amalgami bene con la salsa.
Servire la pasta ben calda, guarnita con un’ulteriore spolverata di parmigiano e prezzemolo fresco.
La pasta alla carcerata è un piccolo capolavoro che prende le sue radici nella tradizione popolare del centro-sud. Lì dove da sempre la cucina è una espressione di ingegno, semplicità e necessità. Il nome stesso ricorda un po’ un contesto di ristrettezza dove gli ingredienti erano limitati e il bisogno di fare piatti sostanziosi e nutrienti era una necessità. L’uso della panna da cucina ricorda molto gli anni ’80. La combinazione tra panna e salsiccia crea una salsa cremosa e ricca, perfettamente bilanciata dal pomodoro leggermente acido che viene un po’ smorzato e reso omogeneo dall’uso del brandy. Oggi come oggi la pasta alla carcerata è apprezzata per essere buona, semplice, facile e veloce. Ma non è la sola ricetta con queste caratteristiche.

Giornalista, classe 1995. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Corporate Communication & Media. PhD in Sports Science.
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