Pizzoccheri

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Nascosta tra le vette delle Alpi lombarde, la Valtellina è una delle valli più famose della regione e dell’arco dolomitico, territorio che vanta un patrimonio naturale straordinario, borghi storici e prodotti enogastronomici preziosi. Tra le pietanze di questo territorio, non possono non ricevere una menzione speciale i pizzoccheri, il piatto tradizionale per definizione della Valtellina. Un particolare formato di pasta, simile alla tagliatelle ma più corte e larghe, preparato con farina di grano saraceno e con un ricco condimento di patate, verza e formaggio. Un piatto incidentalmente senza glutine, ideale anche per i celiaci.

Pizzoccheri al forno
Pizzoccheri al forno

Ingredienti

  • 500 gr di patate
  • 400 gr di verza
  • 400 gr di farina di grano saraceno
  • 270 ml di acqua
  • 200 gr di formaggio Casera
  • 150 gr di burro
  • 100 gr di farina 00
  • 50 gr di grana padano
  • 6 spicchi di aglio
  • sale qb
  • pepe qb
  • Tempo Preparazione: 1 ora
  • Tempo Cottura: 30 minuti
  • Dosi: 4 persone
  • Difficoltà: Facile
  • Cucina: Italiana
  • Categoria: Primi Piatti

Procedimento

  1. Unite all’interno di una ciotola, la farina 00 e quella di grano saraceno; successivamente aggiungete l’acqua e un pizzico di sale. Poi iniziate a impastare. Trasferite l’impasto su una spianatoia. Lavoratelo con le mani fino a renderlo omogeneo e compatto

  2. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, stendete la pasta con il matterello fino a ottenere una sfoglia di fine, poi tagliatela formando delle strisce fini larghe circa 1cm.

  3. Preparate gli ortaggi: pelate le patate e tagliatele a mezze rondelle; sfogliate la verza, eliminate il torsolo e tagliate a metà le foglie, eliminando la costa e riducetele a strisce larghe 2 cm. 

  4. Mettete sul fuoco una pentola piena d’acqua salata. Raggiunto il bollore versate le foglie di verza; cuocetele per 8’, aggiungete le patate e cuocete ancora per 8’ dalla ripresa del bollore.

  5. Cuocete i pizzoccheri nell’acqua dove cuociono verza e patate, pochi alla volta, e cuoceteli per 8 minuti dal bollore.

  6. Nel frattempo cuocete gli spicchi d’aglio all’interno di una padella con burro.

  7. Scolate pizzoccheri, patate e verza con la schiumarola, disponeteli nel piatto e conditeli a strati con i dadini di formaggio, il burro senza aglio e abbondante formaggio grattugiato. Mescolate e servite subito.

Storia e curiosità sui pizzoccheri

Con il nome “pizzoccheri” non si indica il tipo di pasta, ma il piatto intero. La loro storia risale a secoli fa, quando il grano saraceno era uno degli ingredienti di base della dieta delle popolazioni alpine, mentre il grano apparteneva prevalentemente alla cucina del Mediterraneo. La pianta, nonostante il suo nome, è tutt’altro che simile al grano ed è originaria del Nord Europa. Qui era chiamata “Heidenkorn”, il grano dei pagani, da cui poi saraceni non cristiani.
Nel resto d’Italia la coltivazione di questa pianta è quasi scomparsa, ma in Valtellina continua a essere una formidabile attrattiva. La farina di grano saraceno è l’ingrediente base di molti dei suoi piatti tipici come, appunto la pasta dei pizzoccheri. Con il passare del tempo, questo è diventato un piatto iconico della cucina valtellinese, celebrato per il suo gusto ricco e confortante, perfetto per affrontare i rigori dell’inverno.

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