Il polpettone alla genovese, o più in generale il polpettone alla ligure, è uno dei piatti simbolo della tradizione casalinga della regione: semplice negli ingredienti, ma incredibilmente ricco nel sapore. Preparato con patate e fagiolini e profumato immancabilmente alla maggiorana, rappresenta quel comfort food che in Liguria non manca mai sulle tavole.
Lavare, pelare e tagliare le patate in 4 parti. Cuocere al vapore e lessare. Lessare a parte anche i fagiolini. Quando le verdure saranno cotte, passare le patate con uno schiacciapatate e tritare i fagiolini al coltello grossolanamente.
A parte, tritare e rosolare le cipolle assieme a un cucchiaio d’olio d’oliva e uno spicchio d’aglio. Aggiungere un po’ d’acqua per ammorbidire. Aggiungere i fagiolini tritati oltre a sale e pepe e lasciar insaporire per 5 minuti.
Togliere l’aglio e aggiungere le patate schiacciate, far insaporire il tutto per qualche minuto, spegnere e lasciar raffreddare.
Scaldare il forno a 180 °C. Aggiungere al composto patate, fagiolini e cipolla rosolata oltre alle foglie di maggiorana, l’uovo e il parmigiano. Amalgamare bene.
Versare il composto in una teglia tonda rivestita di carta forno del diametro di 22 o 24 centimetri. Livellare bene con una spatola. Spolverare la superficie con il pangrattato, pressandolo leggermente con le mani. Condire con un filo d’olio e infornare.
Cuocere il polpettone genovese per 25-30 minuti, fino a doratura. Servire tiepido o freddo decorandolo con pinoli tostati e basilico fresco.
Il polpettone genovese rappresenta una garanzia della cucina ligure. Un piatto unico a tutti gli effetti, pensato per essere gustato non solo caldo ma anche tiepido o freddo. La ricetta originale, raccontano gli scritti tradizionali, prevede l’aggiunta dei funghi secchi reidratati. Ma, in realtà, soprattutto per i piatti con una tradizione molto antica ogni famiglia ha la sua versione. In questo caso, ad esempio, il sapore del basilico e dei pinoli a fine cottura va a sostituire quello dei funghi in un tocco, delicato, dal profumo di casa. Senza dimenticare la combinazione con un ottimo vino, a seconda dei gusti e degli abbinamenti consigliati, per un pasto tutto da gustare.

Giornalista, classe 1995. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Corporate Communication & Media. PhD in Sports Science.
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