La pupazza frascatana è un biscotto tradizionale dei Castelli Romani, preparato con pochi e semplici ingredienti: bastano farina, olio, miele e aroma di agrumi per un dessert davvero delizioso.
Mescolare il miele e l’olio d’oliva insieme mentre si aggiunge gradualmente il distillato d’arancio o l’aroma d’arancia.
Aggiungere la farina poco alla volta finché l’impasto raggiunge una consistenza soda ma malleabile.
Stendere l’impasto con un mattarello fino a ottenere uno spessore di circa mezzo centimetro.
Utilizzare uno stampo o modellare a mano la caratteristica figura femminile con tre seni.
Decorare gli occhi e la bocca con facendo dei tagli oppure usando semi di orzo o perline di zucchero.
Cuocere in forno a 160 °C per circa 20 minuti, poi lasciare raffreddare a temperatura ambiente.
Sembra una tradizione antica, ma non lo è. La pupazza frascatana nasce negli anni ’60 quando è stata creata come un dolce scherzoso per celebrare la tradizione vinicola di Frascati. La forma femminile con tre seni non è una mera curiosità, anzi: due seni sono il latte materno mentre il terzo è dedicato al vino. Con un altro seno si va a riflettere l’importanza del vino per la cultura di Frascati, e questo perché c’è una leggenda da cui origina questo dolce. Oltre ad essere ovviamente consumata da sola, la pupazza è un emblema della cultura enogastronomica dei Castelli.

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un piatto di pasta è sempre una buona idea.
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