Lo Sfratto dei Goym è un dolce tipico della tradizione ebraica toscana, in particolare della zona di Pitigliano, conosciuta anche come “La Piccola Gerusalemme” per la sua storica comunità ebraica.
Lo Sfratto dei Goym ha una forma allungata, simile a un bastone, che richiama la tradizione da cui prende origine. Si tratta di una sfoglia croccante di farina, farcita con un ripieno dolce e speziato a base di miele e noci. Il sapore è intenso, con note di miele, agrumi e spezie, che si bilanciano perfettamente con la croccantezza della sfoglia esterna. Il ripieno di miele e noci è il cuore di questo dolce, con le noci che conferiscono una consistenza croccante e il miele che dona una dolcezza naturale, arricchita dalle spezie aromatiche.
La preparazione dello Sfratto dei Goym richiede un po’ di manualità, soprattutto nella fase di stesura della sfoglia e nella preparazione del ripieno. Tuttavia, il risultato finale è un dolce rustico e ricco di sapori autentici.
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La sfoglia si prepara impastando la farina con zucchero, olio (o burro) e vino bianco, fino a ottenere un impasto elastico. Questo impasto viene poi lasciato riposare per qualche tempo.
Il ripieno viene preparato riscaldando il miele con le noci tritate, la scorza di limone e arancia, e le spezie. Il miele deve sciogliersi e amalgamarsi bene con le noci e gli aromi, creando una miscela densa e profumata.
L’impasto viene steso sottilmente in strisce rettangolari. Al centro di ogni striscia viene disposto il ripieno di miele e noci, che viene poi avvolto nell’impasto formando un cilindro allungato, simile a un bastone.
Lo Sfratto viene cotto in forno a 180°C per circa 20-30 minuti, fino a quando la sfoglia diventa dorata e croccante.
Questo dolce a forma di bastone è legato a un episodio storico che risale al XVII secolo, quando gli ebrei vennero sfrattati dalle loro case dai Medici. Lo Sfratto dei Goym rappresenta una delle ricette più antiche della cucina ebraica italiana. Oggi è un dolce tradizionale, preparato soprattutto durante le festività, e un simbolo di resilienza e memoria storica. Scopriamo insieme la storia, le caratteristiche e la ricetta di questo dolce particolare.
Lo Sfratto dei Goym ha un’origine storica che risale al XVII secolo, durante il periodo in cui la famiglia dei Medici governava la Toscana. Secondo la tradizione, il nome “Sfratto” deriva da un episodio doloroso: gli ebrei di Pitigliano, come quelli di altre città toscane, furono costretti a lasciare le loro case con il colpo di bastone (o “sfratto”) dei messaggeri inviati dai Medici. Questo dolce, con la sua forma che ricorda un bastone, rappresenta simbolicamente quell’evento.
Gli ebrei di Pitigliano, però, trasformarono questa triste memoria in un simbolo di resilienza, creando un dolce che celebrava la loro storia e la loro comunità. Ancora oggi, lo Sfratto dei Goym viene preparato in occasione delle festività ebraiche, soprattutto durante il Rosh Hashanah (Capodanno ebraico) e Hanukkah.
Pitigliano, che ospitava una delle comunità ebraiche più floride della Toscana, è famosa per aver preservato molte delle tradizioni culinarie ebraiche, e lo Sfratto dei Goym ne è uno degli esempi più significativi.
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