Le tagliatelle al ragù di coniglio sono un classico della cucina emiliana. In questa ricetta sono proposte con un sugo a base di coniglio, rosolato prima in bianco a pezzi piccoli, e successivamente spolpato e crogiolato a lungo negli odori e nel pomodoro.
Dividere il coniglio in pezzi piuttosto piccoli con coltello pesante.
Scaldare 2 cucchiai d’olio in una padella e rosolare a fuoco vivace il coniglio, girandolo spesso.
Salare la carne, dare carattere con una macinata di pepe e sfumare con poco vino bianco.
Unire un paio di rametti di rosmarino e proseguire la cottura per circa 30 minuti, unendo poca acqua quando la carne inizia ad asciugarsi.
Nel frattempo stufare gli odori in una casseruola con poco olio e sale a fuoco dolcissimo.
Togliere il coniglio ormai cotto dal fuoco e spolparlo riducendo la carne a pezzettini.
Unire la carne al soffritto, rosolare per un paio di minuti ed unire il pomodoro .
Lasciare cuocere dolcemente e a lungo, mescolando di tanto in tanto finché il ragù non risulti ben corposo. Regolare eventualmente di sale.
Condire con il sugo le tagliatelle cotte al dente saltandole in padella per un minuto.
Le tagliatelle al ragù di coniglio rappresentano la ricetta perfetta per gli amanti dei primi piatti conditi con un sugo di carne e, soprattutto, per chi in cucina adora i sapori forti. Al centro della scena in questo caso c’è il coniglio, preparato in un ragù che sarà leggermente diverso rispetto al classico ragù realizzato, ad esempio, alla bolognese, con un sapore più delicato. Ma che, unito agli odori e alla polpa di pomodoro, permetterà di realizzare un primo assolutamente squisito e apprezzato da tutti. Il tocco finale? L’abbinamento con un buon vino, da scegliere grazie ai consigli degli esperti.

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un piatto di pasta è sempre una buona idea.
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