Le zeppole di San Giuseppe sono delle tipiche frittelle napoletane, dolci fritti fatti di pasta choux decorati con dei ciuffi di crema. Tipicamente fritte, possono essere realizzate anche al forno e rappresentano una delle bontà più attese dell’anno, preparate in occasione della festa del papà.
Per la crema pasticcera: radunare in una ciotola zucchero e tuorli e mescolare bene. Versare la farina, unita alla fecola di patate, e amalgamare bene. Portare il latte a ebollizione con un pizzico di sale e i semi di bacca della vaniglia, versare il composto a base di tuorli e mescolare con una frusta. Portare a ebollizione, far addensare e alla fine trasferire la crema in una ciotola, lasciandola raffreddare coperta dalla pellicola.
Per le zeppole, versare acqua, burro e un pizzico di sale in un pentolino, mettere sul fuoco e far fondere il burro. Quando il tutto avrà preso il bollore, unire la farina e mescolare bene. Mescolare fin quando il composto non si staccherà da solo dalle pareti del pentolino. Far raffreddare in una ciotola per 5 minuti.
Quando l’impasto di acqua, burro e farina sarà tiepido, aggiungere un uovo sbattuto alla volta e amalgamare bene all’impasto prima di aggiungere il successivo. Continuare fino a ottenere una crema molto densa.
Trasferire l’impasto delle zeppole in un sac à poche munito di punta a stella. Tagliare dei quadrati di carta forno e disporli su una teglia o sul piano di lavoro. Formare le zeppole, disegnando due ciambelle sovrapposte dal diametro di circa 6-8 centimetri.
Scaldare l’olio in un pentolino. Quando avrà raggiunto la giusta temperatura, rovesciare a testa in giù le zeppole nell’olio: in pochi secondi risaliranno in superficie. Friggere per 20-30 secondi per lato in olio non troppo bollente.
Raccogliere le zeppole e adagiarle a sgocciolare su un foglio di carta assorbente da cucina. Nel frattempo, trasferire la crema pasticcera fredda in un sac à poche. Decorare le zeppole con la crema pasticcera e completare con un’amarena sciroppata. Prima di servire, aggiungere lo zucchero a velo come decorazione.
Le zeppole di San Giuseppe rappresentano una certezza della tradizione culinaria italiana, soprattutto napoletana. Così buone da dividere gli amanti dei dolci tra chi le preferisce fritte, come in questo caso. E chi, invece, opta per la variante al forno, leggermente più leggere rispetto alla ricetta classica. Molti esperti raccontano di come questa ricetta sia stata raccolta e trascritta per la prima volta nel 1837 dal gastronomo Ippolito Cavalcanti a Napoli, originariamente fritta nello strutto. Alcune fonti riportano la sua origine legata alle feste primaverili dell’Antica Roma, le Liberalia, periodo in cui si mangiavano frittelle. Mentre, nei secoli recenti, la loro versione classica si diffuse soprattutto tra i conventi napoletani, in particolar modo nel Settecento. Una storia ricca di riferimenti che giunge fino a noi e ci regala uno dei dolci più apprezzati della cucina italiana.

Giornalista, classe 1995. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Corporate Communication & Media. PhD in Sports Science.
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