5 trucchi per fare una caprese davvero perfetta

Consigli utili su come rendere speciale un piatto amato da tutti

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Pomodoro, mozzarella e basilico, l’internazionale caprese salad o meglio insalata caprese, è un abbinamento tradizionale amato nella dieta mediterranea. Due alimenti, un appuntamento: che sia classica, rivisitata o un’alternativa, l’insalata caprese è un piatto onnipresente e di successo anche fuori dall’estate. Ecco 5 trucchi per renderla davvero speciale, pronta da gustare.

L’origine dell’insalata caprese direi che la sappiamo tutti, ma ciò che può incuriosire di più è la sua origine: del nome, del piatto, dei suoi usi. Un amore tutto nostro, o meglio…tutto nostrano.

Insalata caprese: origine e storia di un piatto unico

Un’origine un po’ scontata, a questo punto. I sapori sono nostri, e i colori sono semplicemente patriottici (il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro e il verde del basilico), una fotografia limpida. Nello specifico Napoli, e provincia, col nome “caprese” conferma l’importanza dell’isola di Capri nella nascita di questo abbinamento.

Forse.

Perché crediamo che sia proprio tutta italiana l’origine dell’insalata caprese? Ci sono diversi miti e leggende sui suoi primi passi. Spesso si dice che la storia cominci nel periodo tra le due guerre mondiali, o forse nell’immediato secondo dopoguerra, con un’incertezza di qualche anno a seconda della storia a cui si vuole dar credito.

La tesi più popolare è una storiella molto semplice relativa a un muratore di Capri che, a fine anni ’40, scelse di farcire il suo panino con pomodoro, mozzarella e basilico durante la propria pausa pranzo, facendo notizia per il patriottismo.

Un’altra versione invece parla di un fatto che avvenne al Re d’Egitto Farouk che nello stesso periodo riceve come offerta questa piatto a merenda in un soggiorno a Capri. Una leggenda che viene prima, però, negli anni ’20, parla di un futurista di nome Filippo Tommaso Marinetti di sosta a Capri che mangiò questa insalata in un noto hotel dell’isola.

Insomma, qualunque sia il racconto più verosimile, una cosa è certa: la caprese è un piatto tutto italiano, tipico di Capri, e indubbiamente patriottico.

pomodoro e mozzarella

La caprese: 5 trucchi per renderla perfetta

L’insalata caprese è uno dei piatti più semplici della nostra tradizione tant’è che chiamarla ricetta è un po’ fuori luogo. Per fare una caprese classica bastano solo gli ingredienti giusti.

Cominciamo dal pomodoro. Evitare pomodori da conserva, pomodori verdi, troppo maturi o di piccola taglia. Il prodotto deve essere di grandezza congruente alla mozzarella, in modo che quando si taglierà a fette si adatterà alla sua forma. Evitare pomodori “ramati” preferendo i biologici, privilegiando quelli pesanti (quindi con molta “sostanza” all’interno).

Per quanto riguarda la mozzarella, invece, per le dritte sulla forma si possono seguire le stesse del pomodoro. Anche in questo caso scegliere alimenti “artigianali”, andandoli magari a comperare direttamente al caseificio.

Per dare ancora più sapore alla caprese si può – anzi, si dovrebbe – usare la bufala campana per farne la versione migliore e tradizionale possibile. Un trucco da non sottovalutare ma che può svoltare questo piatto.

Occhio poi al basilico. Una caprese insalata che si rispetti vuole qualche ciuffo di basilico saporito, possibilmente appena tolto dalla pianta (il basilico è semplice da coltivare, anche in terrazzo). Così come l’olio, che deve essere esclusivamente extra vergine d’oliva. Per completare il tutto si può aggiungere un pizzico di sale ma sempre senza esagerare, o rovinerà il sapore delizioso e autentico dell’insalata caprese.

L’ultimo particolare riguarda invece l’olio, rigorosamente extravergine d’oliva. In questo approfondimento è possibile trovare tutte le info su come riconoscere subito un ottimo olio, per rimanere in tema.

caprese pomodoro e mozzarella

Le varianti dell’insalata caprese

Sebbene la ricetta classica è quella che abbiamo appena enunciato, è possibile creare varianti che si discostano più o meno dall’originale.

Ad esempio potete creare la stessa caprese ma cambiando la scelta dei prodotti: così sostituite le mozzarelle grandi con i bocconcini e i pomodori con i pachino o i ciliegini, e otterrete già un effetto molto diverso. Oltretutto con l’aiuto dei classici stecchi ci potete fare veri e propri spiedini di caprese, da mangiare così al naturale o molto leggermente colorati sulla griglia.

Molto in voga in estate è la versione dell’insalata caprese con olive e capperi (magari anche con origano e acciughe, per una vera e propria “marinara”). Ma potete aggiungere davvero di tutto: se siete amanti della cucina genovese, agli ingredienti base potete addizionare un pochino di pesto; altri magari preferiranno del tonno; altri ancora la bresaola, per creare un piatto ancora più completo (per quanto, in origine, pane, pomodoro e mozzarella = carboidrato, proteina e verdura) senza scordare la versione esotica con avocado e lime.

C’è anche chi preferisce i pomodori verdi ai classici rossi, mentre d’inverno un’alternativa succulenta potrebbe essere rappresentata dai pomodori secchi. Ma anche la mozzarella potete sostituirla, con il Parmigiano Reggiano, ad esempio.

Insomma, che preferiate la tradizione o l’alternativa a essa, l’insalata caprese rimane uno dei piatti davvero unici e inconfondibili della cucina tutta italiana.

bocconcini e ciliegini

Giuseppe Coppola
Giuseppe Coppola

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un piatto di pasta è sempre una buona idea.


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