Avocado: proprietà, benefici e controindicazioni

di in Schede alimenti

L’avocado è un frutto parente stretto dell’alloro e della cannella, membro di quella vasta famiglia che ricade sotto il nome scientifico di Lauraceae. Sin dal nome evoca atmosfere tropicali, caldi raggi del sole che abbronzano durante una vacanza, ricette fresche e gustosamente esotiche.

Sebbene considerato grasso (e il quantitativo di calorie per grammo è, a onor del vero, decisamente più alto che nella media degli altri frutti), l’avocado è un frutto ricco in termini di sostanze nutritive e di benefici per l’organismo che, dietro un consumo attento e serio, può essere un valido alleato in qualsiasi dieta.

Proprietà nutrizionali

Le proprietà nutrizionali dell’avocado si possono racchiudere, come già citato, non solo nel suo profilo calorico, ma anche nella presenza di vitamine, sali minerali e ulteriori elementi di beneficio all’organismo.

Partiamo dalle calorie dell’avocado: 160 in 100 grammi (contro le 34 delle arance, le 89 delle banane e le 43 della papaia, altro frutto tropicale molto diffuso). Con un apporto di 15 grammi di grassi (prevalentemente monoinsaturi, con percentuali più ridotte di saturi e minime di polinsaturi), 7 grammi di sodio, circa mezzo grammo di potassio e 9 grammi di carboidrati, l’avocado è anche una fonte interessante di vitamine.

Tra queste troviamo la vitamina A, la vitamina D e la vitamina C, mentre è carente in vitamina D e B12.

Benefici

L’avocado è stato spesso promosso, soprattutto sulle riviste generalistiche ma a volte anche in quelle di settore, come uno dei “cibi migliori del mondo”. Dietro un profilo nutrizionale apparentemente anonimo, infatti, si celano moltissimi benefici che rendono l’avocado l’alleato ideale sia per chi segue una dieta dimagrante e sia per chi vuole, semplicemente, prendersi maggiore cura della propria alimentazione e dello stato di salute generale del proprio corpo.

Uno degli elementi rilevanti è costituito dalla presenza di grassi monoinsaturi. Dietro questo nome che può dire poco ai non esperti, infatti, si celano dei meccanismi che aiutano la circolazione cardiovascolare e migliorano la funzionalità cellulare, oltre a veicolare la vitamina E, un forte antiossidante naturale.

L’ampio contenuto di magnesio e potassio, inoltre, permette non solo di tenere sotto controllo il benessere delle vene e delle arterie, ma riduce la pressione sanguigna, ideale dunque per quei soggetti a potenziale rischio di malattie vascolari.

Non solo bellezza interna, ma anche esteriore: l’avocado, sia nella sua forma più classica (ovvero la polpa) che tramite il suo olio può essere usato per prendersi cura della salute della pelle. Sul viso, poi, fa meraviglie: idrata la pelle secca, riduce la formazione di rughe ed è un ottimo alleato contro le irritazioni, soprattutto in vista della bella stagione.

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Effetti collaterali e controindicazioni

L’avocado è un vero e proprio amico della salute, ma come in ogni caso esiste un rovescio della medaglia, e in questo caso è rappresentato dall’alto contenuto di potassio nella sua polpa, che lo rende inadatto al consumo da parte di soggetti a rischio di patologie a carico dell’apparato renale.

L’alto contenuto calorico, poi, ne consiglia un consumo contenuto, che però può sostituire in maniera efficace il burro come condimento del pane, apportando alla dieta calorie di origine vegetale e grassi monoinsaturi.

È importante sottolineare, infine, l’esistenza di una possibile (ma rara) correlazione tra allergia al lattice e all’avocado: in questo caso, è sempre bene consultare il proprio medico, onde evitare problemi.

Come scegliere e acquistare l’avocado

Frutto di origine tropicale, l’avocado viene raccolto quando ancora è molto acerbo, soprattutto per resistere ai lunghi viaggi che, dalle piantagioni americane, gli permettono di raggiungere i nostri supermercati.

È importante sempre scegliere dei frutti di dimensione media (quelli più grandi raggiungono fino a 1 kg di peso), dalla buccia di colore verde intenso. Un metodo semplice per capire se l’avocado è fresco è quello di rimuovere il picciolo che sostiene la foglia: se la parte inferiore è di colore scuro, tendente al marrone, allora l’avocado sarà troppo maturo e poco adatto al consumo alimentare; se si presenta invece di un colore verdognolo, quasi giallo, allora la maturazione sarà al punto giusto.

La buccia e il frutto in generale devono presentarsi turgidi, senza cedere alla pressione delle dita: in questo caso, infatti, sarebbero ormai prossimi alla marcescenza.

Stagionalità dell’avocado

L’avocado è un frutto che sfrutta (è proprio il caso di dirlo!) le miti temperature tropicali per crescere e maturare. Per questo motivo, a differenza della frutta stagionale nazionale, è possibile trovarlo in commercio tutto l’anno.

È importante però sceglierlo solo da fonti che ne garantiscano la provenienza, in modo da acquistare un frutto ancora leggermente acerbo, ma che si potrà consumare dopo qualche giorno.

L’avocado italiano

Dal 2013 anche in Italia e precisamente in Sicilia si coltiva l’avocado. Grazie a un microclima ideale che stimola la produzione di un avocado d’eccellenza, le coltivazioni di Sicilia Avocado si estendono tra le pendici dell’Etna e il mar Ionio. Tra il vulcano e la zona costiera si sviluppa qui il terreno di origine vulcanica che insieme alla purezza dell’acqua estratta dal sottosuolo, conferisce ad ogni frutto peculiari e pregiate proprietà organolettiche.

Le varietà di avocado

L’avocado è un frutto della famiglia delle Lauraceae, proveniente dall’America Centrale. La ricchezza di questo territorio ha fatto sì che, nel corso dei secoli, venissero prodotte molte varietà, che differiscono tra loro per dimensione, colore e anche per consistenza della polpa interna.

Sono circa venti le varietà di avocado attualmente in commercio, e tra queste le più diffuse sono:

  • Fuerte/Ettinger: entrambe caratterizzate da una buccia sottile di colore verde acceso e dalla forma più allungata;
  • Hass: dalla buccia che diventa molto scura una volta maturo; è la varietà più saporita;
  • Nabal: dal sapore delicato (adatto al consumo in insalata) e dalla forma più rotonda.

Tra le altre varietà troviamo il fukumitsu, che ricorda vagamente una pera, l’hulumanu dalla buccia di colore verde acceso e l’ohata che è pressoché tondo, simile a un piccolo melone.

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