Gli gnocchi di susine, noti anche come gnocchi di prugne, sono un piatto tradizionale veramente raro che deriva dall’Europa centro-orientale, specie quelle dell’ex Impero Austro-Ungarico e, talvolta, si trova in Italia settentrionale. Non sono leggere ma sono l’apoteosi per chi le prova, emblema completo dell’autunno.
Lessare le patate con la buccia in acqua un po’ salata finché non diventano morbide.
Sbucciare le patate e schiacciarle con una forchetta o uno schiacciapatate.
Aggiungere l’uovo alla purea di patate risultante, unendo lentamente la farina e mescolando fino ad impasto omogeneo.
Lavare ogni susina sotto l’acqua corrente, poi ricoprirle con un po’ di impasto. Utilizzare mezza susina per gnocchi più piccoli.
Cuocere gli gnocchi ripieni di susine in acqua per 5 minuti o finché l’impasto non è cotto. Cospargerli o arrotolarli in zucchero di canna e servirli caldi.
Gli gnocchi di susine sono grossi gnocchi di patate che hanno tutte le carte in tavola per essere parte di un menù speciale di cucina gourmet per occasioni speciali. Sono parte della cucina del Friuli e sanno semplicemente di autunno, puro. Sono molto apprezzati nella cucina triestina. Un piatto di derivazione austro-ungarica, perché le susine erano ai tempi le coltivazioni prominenti, soprattutto in Slovenia dove infatti si usa molto spesso l’acquavite di susina, chiamata Slivovec. In Austria, invece, vengono chiamati Zwetschgenknödel, mentre in Ungheria si chiamano Szilvásgombóc. Sarà anche dolce, ma questo piatto rappresenta un primo, da abbinare con un buon vino.

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione. Un piatto di pasta è sempre una buona idea.
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