Gli gnocchi di pane sono uno di quei piatti che raccontano una cucina intelligente, nata dall’esigenza di non sprecare nulla e di trasformare ciò che avanza in qualcosa di nuovo e sorprendentemente buono. Prepararli significa dare una seconda vita al pane raffermo, ingrediente umile che diventa protagonista di un primo piatto semplice ma ricco di sapore. Il pane viene ammorbidito nel latte o nell’acqua, strizzato con cura e poi amalgamato con uova, formaggio grattugiato e, a seconda delle varianti, un pizzico di noce moscata o pepe. L’impasto che si ottiene è morbido ma compatto, pronto per essere lavorato in piccoli gnocchi da cuocere in acqua bollente. Una volta saliti a galla, sono pronti per essere conditi nei modi più diversi. C’è chi li ama con il burro fuso e una generosa spolverata di formaggio, chi li arricchisce con ricotta affumicata per un tocco più deciso, e chi, come ha fatto Nonna, preferisce un sugo semplice di pomodorini freschi e basilico, capace di esaltare la delicatezza dell’impasto senza coprirne il sapore.
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Togliete la crosta dal pane raffermo e tagliate la mollica a piccoli dadini. Riponetelo in una ciotola e versateci sopra il latte. Lasciate riposare per almeno 30 minuti.
Passato il tempo tritate qualche foglia di basilico e di prezzemolo, aggiungetela al pane assieme al parmigiano, all’uovo sbattuto, al sale e al pepe.
Amalgamate il tutto con una forchetta e unite gradualmente la farina fino a quando riuscirete ad ottenere un composto umido ma non troppo appiccicoso.
Infarinate la spianatoia, prelevate una piccola porzione di impasto e con le mani formate delle palline grandi quanto una nocciola. Mano a mano che li preparate infarinate bene gnocchi sulla spianatoia e metteteli da parte.
Fate scaldare la passata di pomodoro in una pentola insieme con un pò d’olio oppure preparate un condimento di sugo di pomodoro come descritto nella ricetta degli spaghetti al pomodoro.
Portate a ebollizione abbondante acqua salata. Calate gli gnocchi di pane con molta delicatezza e raccoglieteli con un colino man mano che verranno a galla.
Tuffate gli gnocchi di pane direttamente nella padella con il sugo e fateli mantecare per qualche minuto.
Serviteli nei piatti, conditeli con un giro d’olio e serviteli caldi decorandoli con qualche fogliolina di basilico fresco.
La tradizione degli gnocchi di pane affonda le sue radici nella cucina povera contadina, diffusa soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro Italia, ma presente in forme diverse lungo tutta la Penisola. In passato il pane era un bene prezioso, frutto di lavoro e fatica, e gettarlo via era impensabile. Per questo, quando diventava duro, veniva recuperato in mille modi, dando origine a ricette ingegnose come gli gnocchi di pane, i canederli o le zuppe di pane. Ogni territorio ha sviluppato la propria versione, utilizzando ingredienti locali e adattando la ricetta alle abitudini familiari. In Trentino e Alto Adige, ad esempio, gli gnocchi di pane ricordano molto i canederli, spesso arricchiti con speck o erbe aromatiche, mentre in altre zone restano più semplici, pensati per accompagnare sughi leggeri o burro fuso. Gli gnocchi di pane rappresentano una memoria gastronomica fatta di necessità, creatività e rispetto per il cibo. Oggi, questa ricetta è più attuale che mai, perché viviamo in un’epoca in cui si parla sempre più di sostenibilità e cucina del recupero.

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