Il pane raffermo diventa il vero protagonista di questa torta salata, trasformandosi da semplice avanzo a base rustica e saporita della preparazione. Utilizzato a fette o spezzettato, assorbe i condimenti e sostiene una sorta di parmigiana rivisitata, più leggera e quotidiana rispetto alla versione tradizionale. In questa ricetta, infatti, le melanzane non vengono fritte ma grigliate, una scelta che alleggerisce il piatto senza rinunciare al gusto, esaltando al contrario il sapore naturale dell’ortaggio e le sue note leggermente affumicate. La cottura in forno è fondamentale: il calore asciuga e compatta la base di pane, rendendola croccante sul fondo, quasi biscottata, mentre la parte superiore resta morbida, succosa, impregnata dei profumi e dei succhi rilasciati da pomodoro, mozzarella e melanzane. Ne nasce un gioco di consistenze estremamente piacevole, in cui il contrasto tra croccantezza e cremosità rende ogni boccone equilibrato e appagante. Il pane, anziché appesantire, lega gli ingredienti e ne amplifica i sapori, trasformando pochi elementi semplici in una torta salata ricca, conviviale e profondamente legata alla cucina di recupero, capace di coniugare leggerezza, tradizione e comfort food.
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Tagliare la melanzana a fettine sottili, grigliarle da entrambi i lati e tenerle da parte. Disporre un foglio di carta forno sulla base della tortiera, chiudere la cerniera e spennellarlo con poco olio.
Tagliare il pane raffermo in fette da un centimetro e mezzo di spessore pressarle sul fondo della tortiera, cercando di riempire tutti gli spazi, e passarlo nel forno caldo per dieci minuti.
Ritirare la tortiera dal forno e coprire il pane con uno strato di melanzane leggermente salate. Distribuire sopra metà della polpa di pomodoro, basilico tritato, metà del parmigiano e metà di mozzarella tritato. Salare leggermente e pepare.
Fare un secondo identico strato con gli ingredienti rimasti, irrorare con un filo d’olio e passare in forno perr circa 25 minuti. Lasciare riposare per 10 minuti e servire guarnendo a piacere con basilico.
Nella cucina contadina le melanzane hanno sempre rappresentato un ingrediente umile ma straordinariamente versatile, capace di trasformare pochi elementi semplici in piatti ricchi di sapore e sostanza. Coltivate facilmente negli orti familiari, soprattutto nelle regioni del Sud Italia, le melanzane erano considerate un alimento “povero” non per mancanza di valore, ma perché accessibili a tutti e utilizzabili in mille modi: fritte, stufate, ripiene, conservate sott’olio o aggiunte a zuppe e minestre per dare corpo e profumo. La cucina rurale non sprecava nulla e ogni ingrediente veniva valorizzato al massimo, spesso abbinando le melanzane ad avanzi di pane, formaggi stagionati o erbe spontanee. È in questo spirito che nasce la torta salata con melanzane e pane raffermo, una ricetta di recupero che racconta perfettamente l’ingegno delle tavole contadine. Il pane secco, ammollato in acqua o latte, diventa la base morbida dell’impasto, mentre le melanzane, tagliate a cubetti e rosolate lentamente, regalano dolcezza e profondità. Uova, un po’ di formaggio grattugiato e qualche erba aromatica completano il tutto, creando una torta rustica, nutriente e profumata, perfetta da cuocere in forno e consumare anche il giorno dopo. Un piatto semplice, senza sprechi, che racchiude memoria, stagionalità e sapienza popolare.

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