Gli anelli di cipolla fritti, con la loro croccantezza irresistibile e il sapore naturalmente dolce delle cipolle, sono uno di quei piaceri semplici capaci di conquistare tutti fin dal primo morso. Dietro la loro apparente semplicità si nasconde un equilibrio preciso, quasi delicato, tra consistenze e temperature: l’interno deve restare morbido, succoso, appena cedevole sotto i denti, mentre l’esterno deve offrire una panatura fragrante, asciutta, croccante al punto giusto. È proprio questo contrasto a rendere gli anelli di cipolla così appaganti, soprattutto quando vengono serviti ancora caldi, magari accompagnati da una salsa fresca o leggermente speziata che ne esalti il gusto senza coprirlo. La scelta della cipolla è fondamentale: quelle dorate o bianche, più dolci e meno aggressive, sono perfette per la frittura, perché in cottura sviluppano aromi morbidi e avvolgenti. Anche la pastella gioca un ruolo chiave, che sia leggera e ariosa o più rustica e consistente, perché è lei a creare quel guscio dorato che scricchiola sotto i denti e invita subito a prenderne un altro. Gli anelli di cipolla fritti non sono solo un contorno o uno snack, ma un vero comfort food, capace di evocare convivialità, informalità e piacere immediato.
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Pelate e affettate le cipolle ad anelli. Riponeteli in una ciotola, spolverateli con 2 cucchiai di farina.
A parte mescolate il resto della farina insieme alla maizena, al bicarbonato, al sale, pepe e paprika in una ciotola. Aggiungete l’uovo intero sbattuto e, mescolando con una frusta, versate a filo la birra (o l’acqua frizzante) ghiacciata. In un’altra ciotola preparate il pangrattato.
Versate l’olio di arachide in una pentola di acciaio e portatelo a temperatura.
Nel frattempo, passate gli anelli di cipolla infarinati nella pastella e poi nel pangrattato. Ripetete questa operazione una seconda volta ripassandoli nella pastella e nel pangrattato per ottenere una impanatura croccante e durevole.
Friggete gli anelli cipolla pochi alla volta fino a dorarli uniformemente.
Una volta cotti, raccoglieteli con un mestolo forato e metteteli ad asciugare dall’olio in eccesso su della carta assorbente.
Spolverate gli anelli di cipolla fritti con sale e serviteli caldi o tiepidi.
La tradizione degli anelli di cipolla fritti affonda le radici nella cucina popolare, quella che nasce dall’esigenza di valorizzare ingredienti semplici e facilmente reperibili, trasformandoli in qualcosa di speciale attraverso la tecnica. Anche se oggi sono spesso associati alla cucina americana, soprattutto come accompagnamento iconico di hamburger e street food, le loro origini sono più sfumate e intrecciate con diverse culture gastronomiche. La cipolla fritta, in forme e varianti differenti, è presente da secoli in molte cucine europee, dove la frittura era un modo efficace per rendere più golosi e sostanziosi gli alimenti poveri. Negli Stati Uniti, tra fine Ottocento e inizio Novecento, gli anelli di cipolla iniziano a comparire in ricettari e tavole calde, diventando col tempo un simbolo di cucina informale e condivisa. Da lì il successo si diffonde, trasformandoli in un classico intramontabile, capace di adattarsi a gusti e contesti diversi: dai pub ai ristoranti, dalle sagre di paese fino alle cucine di casa.

Per ottenere degli anelli di cipolla super croccanti, Nonna ti lascia questi suggerimenti che vi aiuteranno a prepararli perfettamente:
Ora che avete questi suggerimenti, siete pronti a preparare degli anelli di cipolla fritti eccezionali. E ricordate, questa prelibatezza è perfetta per un antipasto da condividere con gli amici o come contorno per un succulento cheeseburger succulento.
Servite i vostri anelli di cipolla fritti con una le salse. Dal classico ketchup, alla salsa barbecue o alla maionese. Potete provare anche la ricetta del ketchup fatto in casa.
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