Fish and chips

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Il fish and chips, letteralmente “pesce e patatine fritte”, è uno dei piatti simbolo dello street food del mondo anglosassone, una preparazione semplice solo in apparenza, ma che richiede attenzione e tecnica per raggiungere la perfezione. Alla base di questo grande classico c’è il contrasto tra l’esterno croccante e l’interno morbido e succoso del pesce, solitamente merluzzo. Il segreto di una pastella davvero leggera e friabile sta nella scelta degli ingredienti: l’uso della farina di riso e della fecola di patate permette di ottenere una croccantezza superiore rispetto alla farina di grano, rendendo il risultato arioso e asciutto. Tradizionalmente la pastella viene preparata con la birra, il cui contenuto di anidride carbonica contribuisce a creare una texture più leggera e irregolare, tipica del vero fish and chips. Per chi segue una dieta senza glutine, è possibile utilizzare birra gluten free oppure acqua frizzante, purché entrambe siano ben ghiacciate: lo shock termico con l’olio caldo è infatti fondamentale per sigillare subito la pastella e renderla croccante. Le patatine, rigorosamente fritte due volte, completano il piatto con la loro consistenza morbida all’interno e croccante all’esterno. A rendere il tutto ancora più goloso è l’accompagnamento: una maionese fatta in casa, magari leggermente acidula o aromatizzata al limone, è l’alleata perfetta per esaltare sapori e consistenze.

Ingredienti

per il fish

  • 800 gr di filetto di merluzzo o pesce persico
  • 80 gr di farina di riso
  • 30 gr di fecola di patate
  • 1 uovo
  • 100 ml di birra senza glutine molto fredda o acqua frizzante
  • sale qb
  • pepe qb

per le chips

  • 4 patate medie
  • 2 cucchiai di farina di riso
  • paprika qb
  • sale qb
  • pepe qb

per friggere

  • 1 l di olio di arachide
  • Tempo Preparazione: 10 Minuti
  • Tempo Cottura: 20 Minuti
  • Tempo Riposo: 2 Ore
  • Dosi: 4 Persone
  • Difficoltà: Facile

Procedimento

  1. Preparate le patate: lavatele per eliminare eventuali residui terrosi, pelatele e tagliatele a spicchi. Riponetele in una terrina riempita con dell’acqua fredda. Lasciatele riposare sommerse dall’acqua per almeno 2 ore. Poi scolatele e asciugatele accuratamente. In un sacchetto di plastica per freezer riponete la farina di riso, la paprika, sale e pepe. Metteteci le patate, chiudete il sacchetto e scuotete bene. Passate poi le patate in un colino per eliminare la farina in eccesso. In questo modo le patate saranno croccanti e saporite.

  2. Preparate il pesce: tagliate i filetti di merluzzo a cubotti abbastanza grandi. Spolverateli con un cucchiaio di farina di riso e infarinateli bene. Versate la farina di riso assieme all’amido di mais in una ciotola. Sgusciate l’uovo, aggiustate di sale e pepe. Mescolando con una frusta, aggiungete la birra senza glutine (o l’acqua frizzante) ghiacciata.

  3. Suddividete l’olio di frittura in due pentole e portatelo a temperatura. Incominciate friggendo le patate. Prendete poi i cubotti di pesce infarinati nella farina di riso e passateli nella pastella. Friggeteli fino a quando non saranno gonfi e dorati. Raccogliete le patate fritte e scolatele assieme al pesce su della carta assorbente da cucina.

  4. Salate il fish & chips e servite subito accompagnandolo con fettine di limone.

Fish and chips un piatti diventato simbolo nazionale 

L’origine del fish and chips affonda le sue radici nella storia popolare del Regno Unito, dove questo piatto è diventato un vero e proprio simbolo nazionale. Le prime tracce risalgono alla metà dell’Ottocento, quando il pesce fritto, introdotto probabilmente dagli ebrei sefarditi emigrati in Inghilterra, incontrò le patate fritte, arrivate dall’Europa continentale. Questa unione semplice ed economica conquistò rapidamente le classi lavoratrici, soprattutto nelle città industriali del Nord e di Londra, diventando un pasto sostanzioso, accessibile e nutriente. I primi “chippies”, i negozi specializzati nella vendita di fish and chips, iniziarono a diffondersi rapidamente, servendo il piatto avvolto in carta di giornale, un dettaglio oggi iconico, anche se non più consentito. Durante la Seconda guerra mondiale, il fish and chips assunse un ruolo ancora più importante: fu uno dei pochi cibi a non essere razionato, diventando una fonte di conforto e normalità in tempi difficili. Ancora oggi, questo piatto rappresenta una tradizione viva, legata al mare, ai porti e alle passeggiate sul lungomare, richiamando costantemente la sua anima popolare e autentica.

fish and chips

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