Gli involtini di petto di pollo con speck e provola sono un secondo piatto ricco e avvolgente, capace di trasformare un ingrediente semplice come il pollo in una preparazione sorprendente e piena di carattere. Il petto di pollo, sottile e delicato, diventa il contenitore perfetto per un ripieno saporito. In questa versione, il tocco speciale arriva dalla tradizione familiare: Nonna utilizza foglie di mirto, un’erba aromatica intensa e resinosa, che regala al piatto un profumo profondo e quasi selvatico, difficile da dimenticare. La cottura in forno, accompagnata da vino bianco, completa l’opera, mantenendo la carne succosa e creando un fondo aromatico che avvolge gli involtini. Il vino evapora lentamente, lasciando una nota acidula che bilancia perfettamente la grassezza dello speck e la dolcezza del formaggio. Se il mirto non è facilmente reperibile, la salvia rappresenta un’ottima alternativa: più comune, ma comunque capace di dare personalità al piatto.
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Stendete su di un tagliere una fettina di petto di pollo, e qualora fosse troppo spessa battetela delicatamente con il batticarne per appiattirla. Sistemateci sopra una fettina di speck e due bastoncini di provola. Unite un paio di foglioline di mirto. Preriscaldate il forno a 180°C.
A questo punto arrotolate su se stessa la fettina di petto di pollo in modo da ottenere un involtino. Usando lo spago da cucina legate la zona centrale e i due lati come se fosse un pacchettino. Tagliate lo spago in eccesso. Ripetete questa operazione con tutte le fette di petto di pollo per ottenere 4 involtini.
Tagliate a listarelle un paio di fettine di speck e disponetele sul fondo di una pirofila. Disponete sopra lo speck ancora delle foglie di mirto.
Spolverizzate con una macinata di pepe e metteteci sopra gli involtini di pollo. Versate un cucchiaio di olio extravergine di oliva sopra gli involtini e quindi bagnateli con il vino bianco secco. Salate e mettete in forno già caldo a 180 °C.
Fate cuocere per una mezz’ora, girando un paio di volte gli involtini durante la cottura. Se il fondo di cottura al termine del tempo fosse ancora troppo liquido, fatelo addensare mettendo la pirofila sul fuoco per qualche minuto girando spesso gli involtini di petto di pollo.
Servite in tavola e bagnate gli involtini di petto di pollo con speck e provola con il loro fondo di cottura.
Gli involtini ripieni, in generale, rappresentano una delle espressioni più autentiche della cucina tradizionale italiana. Nati come piatti di recupero, sono sempre stati un modo intelligente per valorizzare tagli di carne economici, arricchendoli con ciò che la dispensa offriva: formaggi, salumi, verdure, erbe aromatiche. Ogni regione, e spesso ogni famiglia, ha sviluppato la propria versione, creando infinite combinazioni di ripieni e cotture. Gli involtini di pollo, vitello o manzo raccontano una cucina fatta di manualità e attenzione, dove il gesto di arrotolare la carne diventa quasi rituale. Ripieni di ingredienti saporiti, legati con spago o fermati da uno stecchino, gli involtini cuociono lentamente, assorbendo aromi e profumi. Sono piatti conviviali, pensati per essere condivisi, spesso preparati la domenica o nelle occasioni speciali. La loro forza sta proprio nella versatilità: possono essere rustici o raffinati, leggeri o più ricchi, ma conservano sempre un legame profondo con la tradizione domestica e con l’idea di una cucina accogliente.
Ottima ricetta per la cena da servire insieme ad un contorno di cipolline arrostite al forno con speck.
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