Le scaloppine di pollo ai funghi sono un grande classico della cucina italiana, perfette in ogni momento dell’anno ma speciali soprattutto a inizio autunno, quando ricomincia la stagione dei funghi. Le potete preparare ovviamente anche con gli champignon, che si trovano in commercio pressoché tutto l’anno, ma tra settembre e ottobre (e fino a inizio novembre) i banchi dei mercati iniziano a mostrarvi porcini, finferli (o galletti che dir si voglia), anche i gustosi e versatili chiodini, e dunque perché non approfittarne? Questa ricetta, peraltro, è facilissima da fare ed è anche un ottimo salvacena dell’ultimo momento: andiamo a scoprire subito come si realizza!
Preparate inizialmente i funghi: lavateli sotto l’acqua corrente, eliminate i residui di terra e affettateli. Scaldate in una padella abbastanza larga 3 cucchiai di olio extravergine di oliva. Versate i funghi, salate, pepate e cucinateli per 10 minuti. Metteteli da parte.
Salate e pepate le fettine di pollo, passatele nella farina 00.
Fate fondere il burro nel tegame dove avevate precedentemente cucinato i funghi. Aggiungete le fettine di pollo infarinate e doratele sui entrambe i lati. Aggiungete i funghi, sfumate con il vino bianco. Quando sarà evaporato, aggiungete il brodo caldo. Cucinate a fuoco medio per 10 – 15 minuti fino a quando non avrete ottenuto un delizioso sughino. Spegnete il fuoco e servite.
Un piatto che tutti abbiamo mangiato, a casa o al ristorante, e che ci riporta istantaneamente agli anni ’80 e ’90: chi almeno una volta non si è trovato davanti una scaloppina? Magari, anche chiedendosi questo nome così curioso da dove derivasse.
Per rispondere alla domanda, dobbiamo scomodare i nostri cugini d’Oltralpe, da cui abbiamo preso in prestito il termine escalope che, una volta tradotto, diventa semplicemente cotoletta. A differenza della milanese, però, parliamo di una fettina di carne più sottile e piccola. Può essere di manzo, di maiale o, come nel caso delle nostre scaloppine di pollo ai funghi, un semplice (ed economico) petto di pollo, da lavorare con farina e cuocere in un fondo di burro aromatizzato.
In questa variante della ricetta Nonna non prevede la panna, ma alcuni cuochi tendono a farlo: sta a voi decidere se volete un piatto più leggero, dove privilegiare il sapore del fungo, o ancora più ricco e corposo.

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