Le maschere di Carnevale dolci sono uno dei prodotti più diffusi del periodo più goloso dell’anno, quello di Carnevale. Si preparano facilmente e non includono ingredienti come latte e uova: si tratta di un dolce adatto davvero a tutti, da gustare insieme ai più piccoli.
Disegnare su un cartoncino la sagoma di una mascherina e ritagliarla. Utilizzare questa forma per disegnare tante sagome su un foglio di carta forno, distanziandole l’una dall’altra.
Per preparare la frolla, montare il burro con lo zucchero a velo e lavorare fino a ottenere un composto a pomata. Aggiungere la farina setacciata con la fecola e il cacao amaro in polvere. Amalgamare bene e mettere l’impasto in una sac a poche,
Riprendere la carta forno con le mascherine disegnate e metterla su una teglia da forno, con il lato disegnato rivolto verso il basso.
Riempire con la pasta frolla le maschere di Carnevale disegnate sulla carta forno. Far riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Infornare in forno già caldo a 180 °C per circa 15 minuti. Sfornare e far raffreddare bene.
In una ciotola montare la panna con lo zucchero a velo e sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria. Decorare i biscotti con la panna montata e il cioccolato fondente cospargendo di codette e zuccherini colorati.
Le Maschere di Carnevale dolci sono una delle ricette più amate dai bambini. Sia per il gusto, con lo zucchero a velo padrone incontrastato di questa variante delle più classiche chiacchiere di Carnevale. Sia per la preparazione, perché il disegno delle mascherine e la forma dei dolci spingono anche i più piccoli ad affacciarsi in cucina con interessem dando magari anche una mano – con il sorriso – durante le fasi più divertenti. Le mascherine di Carnevale sono solitamente presentate come le ‘cugine’ delle chiacchiere, regine di questo periodo dell’anno e diffuse in tutta Europa: in Francia, ad esempio, si chiamano oreillettes mentre in Germania sono indicate come Räderkuchen. Una ricetta internazionale che raggiunge anche l’altra patria del Carnevale, il Brasile: lì le chiacchiere hanno il nome di cueca-virada o costoli. Un dolce che raggiunge davvero ogni angolo del mondo.

Giornalista, classe 1995. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Corporate Communication & Media. PhD in Sports Science.
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