Le alici marinate sono una preparazione che unisce semplicità tecnica e grande attenzione alla materia prima. A differenza delle ricette tradizionali cotte, le alici marinate non passano dal fuoco, ma vengono immerse in una marinatura acida capace di “cuocere” il pesce in modo naturale. L’acidità del limone o dell’aceto modifica la struttura delle proteine, rendendo le carni più sode e opache, senza però alterarne il gusto delicato. È fondamentale, quando si parla di pesce azzurro crudo o marinato, utilizzare alici preventivamente abbattute, per evitare i rischi legati all’anisakis: un passaggio irrinunciabile che garantisce sicurezza e tranquillità a tavola. Dopo la marinatura, che può durare alcune ore, le alici vengono scolate e condite con olio extravergine d’oliva, aglio, prezzemolo e, in alcune varianti, pepe o scorza di agrumi. Il risultato è un antipasto leggero ma deciso, capace di esaltare la freschezza del pesce e di raccontare, boccone dopo boccone, la purezza di una cucina essenziale che vive di equilibrio tra acidità, sapidità e profumi erbacei.
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Pulite le alici e togliete le lische, poi preparate una salsa con una parte di limone e una di aceto, un pizzico di sale e qualche grano di pepe.
Prendete un recipiente e fate uno strato di alici, copritele con la salsa e proseguite fino a finire le alici.
Dopo 4 o 5 giorni di macerazione, in frigo, levate le alici dalla salsa, strizzatele dalla salamoia (per esempio con lo scolapasta e un po’ di scottex.).
A questo punto preparate un trito con l’aglio e il prezzemolo poi rifate lo strato di alici, trito e olio. Aggiungete anche qualche grano di pepe della macerazione.
Quando mettete le alici a marinare, usate contenitori in ceramica, vetro o pyrex. Non utilizzate metallo o plastica leggera che, a contatto con sostanze acide, rischiano di rilasciare sostanze dannose.
La storia delle alici marinate è profondamente intrecciata con la tradizione marinara del Mediterraneo, dove la necessità di conservare il pesce ha spesso dato origine a tecniche semplici ma ingegnose. Prima dell’avvento della refrigerazione, marinare il pesce in ambienti acidi rappresentava un metodo efficace per prolungarne la durata e renderlo commestibile anche a distanza di tempo dalla pesca. In Italia, le alici marinate sono diffuse soprattutto nelle regioni costiere, dalla Liguria alla Campania, passando per Lazio, Sicilia e Puglia, ognuna con le proprie sfumature e consuetudini. In alcune zone si predilige il limone, in altre l’aceto di vino bianco, spesso accompagnato da cipolla o erbe aromatiche. Nel tempo, questa preparazione povera e domestica è uscita dalle cucine di famiglia per approdare nei menu delle trattorie e dei ristoranti, diventando un antipasto simbolo della cucina di mare.

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