Scorpelle

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Gustose, semplici e tradizionali, le scorpelle sono una delle ricette di Carnevale più conosciute e preparate in tutto il Molise. Una regione piccola ma dalla grande cultura gastronomica, dove insistono piatti come questo che provengono dalla tradizione contadina, come la panonta di Miranda o la pampanella. Non sono né dolci né salate, ma soprattutto prevedono l’impiego di un ingrediente unico, che si trova solo qui. Qual è? Scopriamolo insieme

Ricette del Molise
Ricette del Molise

Ingredienti

  • 500 gr di farina 00
  • 300 ml di acqua
  • 15 gr di lievito per dolci
  • 10 gr di zucchero
  • sale qb
  • Tempo Preparazione: 10 minuti
  • Tempo Cottura: 5 minuti
  • Difficoltà: Facile
  • Cucina: Italiana
  • Categoria: Dolci

Procedimento

  1. Sciogliete il lievito di birra in acqua tiepida con un pizzico di zucchero e lasciate riposare il composto per circa 10 minuti.

  2. In una ciotola capiente, versate la farina e aggiungete il lievito sciolto. Iniziate a impastare, versando gradualmente l’acqua rimanente e un pizzico di sale. Lavorate bene l’impasto fino a ottenere una consistenza liscia e omogenea.

  3. Coprite la ciotola con un panno e lasciate lievitare in un ambiente caldo per circa 2 ore, finché l’impasto non sarà raddoppiato di volume.

  4. Quando l’impasto è pronto, dividetelo in piccole porzioni, formando dei bastoncini di circa 20 cm, che si possono intrecciare o unire per ottenere delle ciambelle. Coprite le scorpelle così ottenute con un panno e lasciate riposare per altri 30 minuti.

  5. Scaldate abbondante olio di semi in una padella profonda e friggete le scorpelle poche alla volta, girandole per farle dorare uniformemente su entrambi i lati. Quando saranno croccanti e dorate, scolatele su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Le scorpelle molisane e le altre varianti

Le scorpelle molisane, che si chiamano pure scrippelle molisane, scarpelle molisane o semplicemente scorpelle di Carnevale, come abbiamo visto sono delle frittelle fatte con un impasto molto semplice a base di farina, acqua e lievito di birra, che poi viene fritto in abbondante olio. La caratteristica è la forma irregolare e allungata che la distingue da quasi ogni altra frittella italiana; la bellezza sta nelle imperfezioni perché è semplicemente modellata ad occhio, e a mano, da chi la prepara. Trattandosi di una ricetta tramandata non va a seguirsi gli standard fissi, lasciando spazio alla creatività.

Nella loro variante dolce le scorpelle vengono tradizionalmente cosparse di zucchero semolato subito dopo la frittura mentre sono ancora calde, per assorbire al meglio la dolcezza. Un’altra opzione è servirle col miele che dà una consistenza più ricca e un gusto più intenso. In alcune famiglie si aggiungono pure le amarene candite come decorazione finale. Nella loro variante salata prevedono invece l’aggiunta, a seconda di gusti e tradizione, di ingredienti quali patate lesse, acciughe, baccalà o cavolfiore nell’impasto, prima della frittura.

E sempre in fatto di impasto, le scorpelle prevederebbero l’uso dell’acqua di rosmarino, tipica della tradizione regionale, che volendo si può preparare lasciando in infusione in 100 ml d’acqua circa 20 grammi di rametti di rosmarino per almeno 12 ore.

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