Preparare il carbone dolce della Befana in casa è un’idea originale e divertente, perfetta per sorprendere i più piccoli con un tocco di dolcezza artigianale. Il procedimento è semplice e il risultato sarà un carbone di zucchero genuino e colorato, che non ha nulla da invidiare a quello commerciale. Tradizionalmente nero, oggi il carbone dolce si trova in tante varianti cromatiche, come rosso, verde o giallo, per aggiungere un tocco di allegria alla calza della Befana. Un gesto fatto con amore, che renderà magica l’attesa della festa più dolce dell’anno!
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Mettete 300 grammi di zucchero semolato in una padella antiaderente e aggiungete acqua sufficiente a ricoprirlo tutto e fatelo caramellare a fuoco medio. E’ importante non girare lo zucchero all’interno della padella durante la caramellizzazione.
Mentre lo zucchero caramella preparate la glassa nera. Montate a neve ferma l’albume con l’aiuto delle fruste elettriche, quindi aggiungete i 200 grammi di zucchero semolato rimanenti e un pizzico di colorante alimentare nero. Infine aggiungete anche lo zucchero a velo e amalgamate il tutto.
Appena lo zucchero nella padella comincerà ad assumere un colore bruno intenso, unite la glassa nera appena preparata e abbassate la fiamma.
Mescolate fino a quando il composto comincerà a gonfiarsi. A quel punto versatelo subito in uno stampo alto da plumcake foderato con carta forno e livellatelo con l’aiuto di un cucchiaio.
Lasciatelo raffreddare per farlo indurire. Passate 3 ore, toglietelo dallo stampo e mettetelo su un tagliere.
Fatelo a pezzi aiutandovi con un batticarne e mettetelo nelle calze dei vostri bambini.
Un controsenso? Non proprio: per chi segue una dieta a ridotto apporto di zucchero, ma anche per chi soffre di diabete, la Befana non dovrebbe essere un momento triste da passare mangiando banane e mele. Anche chi ha un’alimentazione controllata, infatti, può mangiare il carbone dolce con un piccolo trucchetto: utilizzare, a porto dello zucchero semolato, la stevia. Questo dolcificante di origine naturale, prodotto dalla lavorazione delle foglie dell’omonima pianta, non ha calorie: è dunque consumabile anche nei soggetti con problemi legati all’eccessiva presenza di zuccheri nel sangue. Per preparare il carbone sugar free si usa, oltre alla stevia, l’acqua, il succo di limone e il cremor tartaro, insieme eventualmente a del colorante alimentare di color nero.

Giornalista, ma soprattutto appassionato di tutto ciò che ruota intorno al mondo del buon mangiare: da degustatore, da aspirante cuoco, da cultore degli ingredienti.
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