Cipolla: proprietà, benefici e controindicazioni

di in Schede alimenti

La cipolla è un ortaggio, un bulbo prodotto sottoterra dalla pianta stessa. Il suo nome botanico è allium cela e appartiene alla specie della Liliaceae (Amaryllidaceae). Sembra che il suo utilizzo risalga all’età del bronzo, nel 5000 a.C.

È originaria dell’Asia occidentale ed è utilizzata in tutto il mondo, specialmente in molte ricette della tradizione italiana.

È impiegata principalmente in ambito alimentare, ma è adoperata anche a scopo terapeutico, grazie alle sue acclamate proprietà tramandate nella medicina popolare.

Proprietà nutrizionali

La cipolla è un ortaggio particolarmente ricco d’acqua, apportando soltanto 26 kcal per 100g grammi di prodotto crudo. Presenta all’incirca il 92.1% di acqua. Non possiede molte proprietà nutrizionali, poiché non contiene molta fibra, proteine o lipidi.

Presenta invece diverse vitamine, come quelle del gruppo A, B, C e E, e alcuni sali minerali in concentrazioni non rilevanti. Inoltre, possiede una discreta quantità di fruttosio e zucchero, fornendo una leggera carica energetica.

  • Valore energetico: 26 kcal
  • Acqua: 92.1%
  • Proteine: 1.0 g
  • Grassi: 0.1 g
  • Carboidrati: 5.7 g
  • Fibre: 1.0 g

Benefici delle cipolle

Contengono determinate sostante utilizzate in fitoterapia. Tra gli enzimi presenti i flavonoidi sono quelli più rilevanti, che stimolano la digestione e il metabolismo e alcuni oligoelementi in concentrazione bassa. Fornisce un’azione ipoglicemizzante, grazie soprattutto alla glucochinina, un ormone vegetale con azione antidiabetica.

Le cipolle sono utili per riequilibrare la flora intestinale, aiutando ad eliminare alcune sostanze legate alle malattie al colon e retto. È reputata anche una pianta antipertensiva, vermifuga e antibiotica, grazie all’azione prebiotica dell’inulina.

Poiché esistono diverse varietà di cipolle, le proprietà nutrizionali e benefici possono variare di conseguenza.

Controindicazioni

Risulta controindicata nel caso di ipersensibilità e patologie gastrointestinali come: gastrite, ulcera, colon irritabile ed emorroidi.

Stagionalità

È possibile trovarle tutto l’anno, poiché a seconda della tipologia possono variare nella crescita, dimensioni e proprietà. È anche possibile trovare delle cipolle estive in autunno, perché possono essere conservate a lungo.

Necessitano tendenzialmente di un terreno ricco e umido, con una esposizione che fornisce almeno alcune ore di sole al giorno. Anche quest’ultime caratteristiche possono variare molto in base al tipo di cipolla.

Crescono velocemente e bisogna attendere solitamente dai 90 ai 120 giorni per la raccolta del prodotto giunto a maturazione.

Varietà

Le varietà sono numerose, alcune anche particolarmente diverse tra di loro. La differenza si basa sulla precocità, sulla forma e sul colore del bulbo. In Italia le più diffuse sono:

  • Cipolla rossa di Tropea: è la varietà coltivata in provincia di Cosenza in Calabria. La sua caratteristica identificativa è la forma talvolta allungata e la buccia di colore rosso vivo, fornito dalla quercitina, un importante antiossidante, stimolante per il sistema immunitario e alleato della pelle. Il suo sapore è tipicamente più dolce, che sembra sia favorito dal clima stabile nel periodo invernale e dalla vicinanza al mare.
  • Cipolla di Giarratana: è la varietà coltivata in Sicilia. La sua caratteristica è la grossa dimensione: può arrivare fino a 500 grammi. Ha un colore bianco, leggermente scuro. Richiede una lunga crescita, quindi si semina a fine ottobre e si raccoglie nel periodo estivo. Ha un sapore molto dolce e delicato
  • Cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto: è la varietà coltivata in Piemonte. La sua caratteristica è il colore giallastro e la forma leggermente schiacciata. È coltivata nelle zone pianeggianti. Essa ha un sapore dolce e si mantiene per lunghi mesi dopo la raccolta.
  • Cipolla di Alife: è la varietà coltivata nella provincia di Caserta, in Campania. La sua caratteristica è la forma tonda e media e il colore marroncino tendente al viola. Ha un sapore delicato, vivace ma non pungente. È coltivata tra febbraio e marzo, raccolta poi nel mese di luglio. Era utilizzata sin dall’epoca romana, nel tempo si era perso il suo utilizzo, ma negli ultimi anni sta ritornando in voga.

Come scegliere, acquistare e conservare le cipolle

Le cipolle vanno tendenzialmente scelte in base alle ricette in cui le si vuole adoperare, visto il sapore abbastanza variabile. Tutt’oggi è possibile trovarle ovunque, in tutto il mondo quindi anche in qualsiasi supermercato o mercato.

Si conservano molto bene e a lungo in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente all’aria aperta e senza eliminare la buccia, anche per qualche mese a seconda della varietà. È possibile anche conservarle sotto forma di conserve, come marmellate o sottaceto.

Va scelta in base al colore e alla consistenza. Generalmente devono risultare dure al tatto.

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