Funghi champignon: proprietà, benefici ed effetti collaterali

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I funghi champignon (altrimenti noti come funghi bianchi o prataioli) fanno parte della famiglia delle Agaricaceae.

Sempre disponibili nelle tavole, crescono spontaneamente nei prati o nei sottoboschi e possono anche essere coltivati artificialmente in casa. La produzione di questa varietà ha origini antiche, risalenti addirittura al I secolo d.C. Molto economici e versatili in cucina, sono ottimi sia crudi che cotti.

Dal gusto delicato, vanno conservati in frigorifero e consumati non oltre tre giorni dopo l’acquisto. Sono dei funghi piuttosto saporiti e contengono interessanti caratteristiche nutrizionali, proprietà e benefici per l’organismo.

Proprietà nutrizionali dei funghi champignon

I funghi champignon non sono dei vegetali e pertanto non rientrano in uno dei sette gruppi fondamentali degli alimenti. Tuttavia, hanno dei valori nutrizionali molto interessanti (vengono definiti la carne della foresta), per cui possono essere consumati con regolarità senza rischi per la linea. Ricchi di fibre, proteine, contengono un apprezzabile quantitativo di sali minerali tra cui fosforo, potassio, zinco e selenio, per migliorare le funzioni cerebrali. Forniscono un ottimo apporto di vitamine, in particolar modo del gruppo B e la D, perfette per stimolare il sistema immunitario.

Questi sono i valori nutrizionali per 100 g di funghi champignon bianchi (la sola parte edibile):

  • Acqua: 92,5 g
  • Proteine:  3,09 g
  • Grassi:  0,34 g
  • Carboidrati totali: 3,26 g
  • Fibre:  1 g
  • Zuccheri: 1,98 g
  • Calcio: 3 mg
  • Ferro: 0,5 mg
  • Rame: 0,5 mg
  • Magnesio: 9 mg
  • Fosforo: 86 mg
  • Potassio 318 mg
  • Sodio: 5 mg
  • Zinco: 0,52 mg
  • Selenio: 26 mcg
  • Vitamina B1: 0,081 mg
  • Vitamina B2: 0,402 mg
  • Vitamina B3: 3,607 mg
  • Vitamina B6: 0,104 mg
  • Vitamina B12: 0,04 mg
  • Vitamina C: 2,1 mg
  • Vitamina E: 0,01 mg
  • Vitamina D: 7 µg
  • Folati: 17 mcg

Benefici dei funghi champignon

I funghi champignon sono fonte di sostanze tra cui fibre, proteine, grassi, carboidrati, sali minerali e vitamine. Le percentuali sono tali da rivelarsi ottimi per il corretto sviluppo ed il buon funzionamento dell’organismo.

Le fibre, ad esempio, favoriscono la digestione e la motilità intestinale. Uno studio condotto sui ratti, ha inoltre evidenziato come il fosforo aiuti a contrastare il declino cerebrale, sviluppando la memoria e migliorando le abilità motorie. La chitina (un polisaccaride) stimola il sistema immunitario, reagendo contro le allergie.

I funghi hanno proprietà antitumorali, antinfiammatorie, immunomodulanti, antimicrobiche ed antivirali così come testimonia uno studio pubblicato sul Journal Evidence. La percentuale di vitamine del gruppo B favorisce il buon funzionamento del sistema nervoso.

La lovastatina, invece, agisce sul colesterolo LDL (o colesterolo cattivo), inibendone la formazione e riducendone i livelli nel sangue. In tal senso, è possibile prevenire infarti ed ictus. La vitamina D fissa il calcio nelle ossa, prevenendo così l’osteoporosi.

Dalle proprietà antiossidanti, i funghi champignon contribuiscono a combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare (e quindi anche cutaneo) precoce. Ideali per chi segue un regime dietetico ipocalorico, i funghi champignon aumentano la sensazione di sazietà e riducono l’assorbimento dei grassi.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Gli champignon, come tutti i funghi, producono delle tossine anche se molte di esse sono innocue. Tuttavia, in alcune condizioni possono rivelarsi pericolosi per l’organismo, specie se vengono raccolti e consumati allo stato selvatico.

Pertanto, è sempre opportuno acquistare dei prodotti di provenienza nota, di origine controllata o di produzione propria.
Stagionalità dei funghi champignon.

Stagionalità dei funghi champignon

Gli champignon sono funghi primaverili, estivi e perfino autunnali. Il ciclo vitale dura dai 100 ai 120 giorni e si ripete in un anno da 1 a 3 volte. La loro stagionalità dipende sostanzialmente dalle condizioni climatiche e dall’altitudine del territorio.

Possono crescere facilmente nei terreni collinari e montani fertili adibiti a pascolo e nelle macchie boschive. Tuttavia, anche l’allevamento casalingo dei funghi champignon si sta ampiamente diffondendo. La raccolta dalle balle di coltivazione a mano può avvenire anche a cadenza settimanale.

Funghi champignon: le varietà disponibili

Non tutti sanno che esistono ben quattro diverse varietà di funghi champignon suddivise in base alla colorazione del cappello.

Varietà bianca

La più coltivata, si caratterizza per le sue piccole dimensioni (4-8 grammi) ed è destinata al commercio allo stato fresco;

Varietà bruna

Scarsamente commercializzata, si contraddistingue per carpofori pressoché grandi di colore scuro e con il gambo chiaro.

Varietà intermedia (bianco-avorio oppure color crema)

Mediamente grandi possono pesare fino a 12 grammi. Sono di colore chiaro (bianco-avorio oppure color crema) ma con alcune scaglie brune sul cappello.

Ibrida

Questa varietà racchiude le caratteristiche di quella bianca e bruna. Viene distribuita sul mercato sia allo stato fresco che trasformato.

Curiosità sui funghi champignon

Il termine champignon tradotto letteralmente dal francese significa fungo. Venne adottata questa parola perché la coltivazione partì proprio dalla Francia.

Solitamente, i funghi selvatici assorbono per natura gli agenti inquinanti ed i metalli pesanti presenti nel terreno. Al contrario, gli champignon, per il metodo di coltivazione ed i continui controlli a cui vengono sottoposti, risultano sicuri per il consumatore.

I funghi champignon sono molto versatili in cucina. Possono essere consumati sia cotti che crudi, conditi con un filo di olio extravergine d’oliva, sale, prezzemolo fresco ed una spruzzata di limone. Sono perfetti come accompagnamento alla pasta e al riso. Danno sapore al brodo vegetale e all’insalata mista. Possono essere saltati in padella da soli o con verdure a piacere. In alternativa, possono essere cotti al vapore e conditi con prezzemolo, pepe nero, olio extravergine d’oliva e sale.

La bagna cauda con i funghi champignon intinti crudi è un abbinamento curioso ma da provare assolutamente. La ricetta piemontese, tipicamente invernale o comunque ideale da consumare con i primi freddi, acquisirà un sapore unico, tutto da scoprire.

Gli champignon appartengono alle 14000 varietà di funghi attualmente note e distribuite in tutto il mondo. In realtà, ne esistono ben 140000 (ciò significa che appena il 10% è conosciuto)!

Definiti la carne della foresta per il loro valore nutrizionale, sono perfetti per le diete vegetariane e vegane.


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