Le frittelle di patate dolci sono un dolce ancora poco conosciuto, preparato soprattutto in occasioni specifiche come la Festa del Papà o il periodo di Carnevale, ma che meriterebbe senza dubbio un posto fisso nelle cucine durante tutto l’anno. La loro forza sta nella semplicità e nella consistenza: soffici e leggere all’interno, grazie alla polpa naturalmente dolce e cremosa delle patate, e irresistibilmente croccanti e dorate all’esterno dopo la frittura. L’impasto è facile e veloce da realizzare, non richiede grandi abilità tecniche e regala un risultato sempre appagante, anche a chi non è particolarmente esperto con i dolci fritti. Possono essere servite semplicemente spolverate di zucchero o accompagnate da miele caldo, diventando il dessert ideale per una merenda conviviale o per chiudere un pranzo in modo informale ma pieno di gusto. Le frittelle di patate dolci sono un’alternativa valida alle classiche castagnole e frappe (o come volete chiamarle), profumate col miele.
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Lavate e bollite sia le patate dolci che la patata e, una volta che saranno pronte, spellatele e passatele con uno schiacciapatate.
Prendete il lievito e mettetelo a sciogliere in una tazza con dell’acqua tiepida. Aggiungete la farina alle patate e successivamente anche il lievito. Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi lasciate lievitare il composto per almeno un’ora in un ambiente caldo.
Scaldate in un tegame di acciaio dai bordi alti abbondante olio di arachide. Quando l’olio sarà arrivato a temperatura (180°C), friggete le frittelle precedentemente formate dall’impasto con l’aiuto di un cucchiaio. Non friggetene troppe alla volta, limitatevi a due-tre a seconda della grandezza del tegame, o l’olio si fredderà e le frittelle di patate dolci assorbiranno molto olio non necessario.
Fatele dorare per bene su tutti i lati; una volta pronte, scolatele su carta da cucina ad asciugare e cospargetele con miele o zucchero.
Le frittelle, in generale, fanno parte di una tradizione antichissima e trasversale, presente in quasi tutte le regioni italiane e legata soprattutto ai periodi di festa. Da Carnevale alle ricorrenze religiose, il dolce fritto è sempre stato simbolo di abbondanza, allegria e condivisione, un piccolo strappo alla regola prima dei periodi di magro come la Quaresima. Ogni territorio ha sviluppato le proprie varianti: dalle frittelle di riso a quelle di mele, passando per versioni arricchite con uvetta, agrumi o liquori. Le frittelle di patate dolci si inseriscono perfettamente in questo panorama, unendo la tradizione del fritto festivo all’uso di ingredienti semplici e poveri, tipici della cucina contadina. In passato, friggere era un modo per valorizzare ciò che si aveva a disposizione, trasformando pochi elementi in un dolce speciale.

Se utilizzate il miele di castagno, o qualche miele particolare, verranno molto meglio se consumate fredde.
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