Siamo nel periodo migliore dell’anno per alcuni dolci della nostra cucina: tra questi ci sono le rose di Carnevale. Un piatto semplice, buono e originale e un’alternativa piacevole anche a livello estetico alle classiche chiacchiere: scopriamo insieme come prepararle e, soprattutto, come gustarle.
Versare in una ciotola farina, zucchero, scorza di limone e sale. Mescolare bene tutto e, al centro, lasciare lo spazio in cui sgusciare le uova intere, poi aggiungere burro e vino bianco, o grappa.
Impastare il tutto per almeno 10 minuti fino ad ottenere una palla liscia d’impasto. Lasciar riposare per 20 minuti a temperatura ambiente.
Tirare su un piano di lavoro la pasta finemente, con l’aiuto di un matterello. Intagliare 3 cerchi per ogni rosellina: uno grande, uno medio e uno piccolo. Con un coltellino affilato, incidere il contorno realizzando dei piccoli taglietti su ogni disco.
Unire i dischi inserendo alla base uno grande, poi uno medio e uno piccolo. Unire il tutto facendo una piccola pressione al centro della rosellina. Procedere in questo modo fino all’esaurimento dell’impasto.
Scaldare l’olio e friggere le rose: una volta diventate dorate, raccogliere le rose con un mestolo forato, lasciarle sgocciolare e asciugarle su un foglio di carta da cucina.
Quando si pensa ai dolci tipici del Carnevale, la prima immagine che si materializza tra i desideri culinari è quella delle chiacchiere. Occhio però a questa alternativa, perché le rose di Carnevale sono altrettanto gustose e facili da preparare. Nella ricetta presentata vengono elencati tutti i passaggi da seguire per ottenere la loro consistenza così croccante e speciale. Saranno uno dei piatti più apprezzati soprattutto dai bambini, sia per la loro forma che rappresenta in pieno i lineamenti e i particolari della rosa. Sia per il gusto che, con l’aggiunta dello zucchero, incarna alla perfezione il sapore del Carnevale: oltre alle chiacchiere c’è di più.

Giornalista, classe 1995. Laureato in Scienze della Comunicazione e in Corporate Communication & Media. PhD in Sports Science.
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