Con l’arrivo dell’autunno i ricci si schiudono come piccoli scrigni e ci offrono generosi il loro tesoro, ed è il momento ideale per preparare un dolce che unisce le stagioni, come il semifreddo alle castagne. Una base croccante di nocciole e biscotti, un semifreddo di mascarpone aromatizzato con castagne e rum, e tutta la bontà di una monoporzione che potrà portare a degna conclusione un pranzo della domenica in famiglia o con amici.
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Preparate per prima cosa la base dei semifreddi. Tritate grossolanamente in un mixer le nocciole assieme ai biscotti.
Mescolate il tutto al cacao e al rum.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e amalgamatelo al composto.
Rivestite di carta forno un piatto. Tagliate delle lunghe strisce e rivestite dei coppa-pasta alti (o degli stampini cilindrici). In questo modo sarà più facile sformare il semifreddo quando sarà pronto.
Servendovi di un cucchiaino, suddividete il composto a base di cioccolato in ogni stampino e pressate bene. Riponete in frigorifero a raffreddare.
Prendete le castagne già cotte (conservate almeno 6 – 8 castagne per la decorazione finale) e versatele in una brocca.
Aggiungete il cacao, il rum, lo zucchero e 50 ml di panna prelevata dal totale.
Frullate con il frullatore a immersione fino ad ottenere una purea. Amalgamatela al mascarpone.
A parte ammorbidite la gelatina in acqua fredda. Strizzatela bene e fatela sciogliere con 1 cucchiaio di latte. Amalgamatela bene al composto a base di castagne.
A parte montate la panna rimasta e amalgamatela al composto.
Riempite gli stampini con il semifreddo. Riponetelo poi a rassodare in frigorifero per almeno 4 – 5 ore prima di servirlo.
Una volta pronto, sformate il semifreddo alle castagne, eliminate la carta forno e spolveratelo con cacao. Decorate con un ciuffo di panna montata e con le castagne che avevate conservato.
Se la pasticceria italiana è celebre per le sue tante preparazioni, forse pochi sanno che anche questo semifreddo alle castagne nasce da una tradizione nostrana. È una tipologia di dessert, infatti, che affonda le sue radici nell’architettura del Cinquecento: pare che l’abbia inventato Bernardo Buontalenti, maestro fiorentino a cui si deve la prima ricetta dello zuccotto.
Da qui in poi, il semifreddo acquista un suo carattere definito, raggiungendo la forma definitiva a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Con l’avvento della refrigerazione, è divenuto un dolce con base croccante e farcitura morbida, tenuta stabilmente a una temperatura intorno ai -15 °C.

Giornalista, ma soprattutto appassionato di tutto ciò che ruota intorno al mondo del buon mangiare: da degustatore, da aspirante cuoco, da cultore degli ingredienti.
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