Sorgo: proprietà, benefici e controindicazioni

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Facente parte della famiglia delle Graminacee, il sorgo, la cui denominazione botanica è Sorghum vulgare, è una pianta a cadenza prevalentemente annuale. In tutto il mondo, una trentina sono le specie di sorgo conosciute, di cui una soltanto è idonea al consumo umano.

Tutte le altre varietà vengono usate nella maggior parte dei casi sotto forma di foraggio per gli animali. La tipologia di sorgo più largamente utilizzata e celebre è identificabile nel Sorghum bicolor, contraddistinto da ottimi benefici di tipo nutrizionale. Esso può essere identificato con il nome gergale di saggina.

Nella scala dei cereali più impiegati, in ordine di importanza il sorgo può essere situato in quinta posizione, immediatamente dopo il riso, il mais, il grano e l’orzo. Per quel che riguarda il contesto prettamente italiano, la coltivazione del sorgo avviene perlopiù nella parte settentrionale della penisola.

Prendendo in considerazione gli ultimi dieci anni, la sua produzione ha subito un incremento notevole, andando a sforare picchi del 25%. In ambito mondiale, al contrario, i maggiori esportatori sono gli Stati Uniti e l’India. La sua versatilità è di molto aiuto, visto che esso può essere assunto da tutti quei soggetti che soffrono di intolleranze al glutine.

Ogni chicco, caratterizzato da un singolare sapore tendente al dolciastro, può raggiungere un diametro circa di 3 mm. Le sementi vengono interrate in tarda primavera, con la raccolta che viene perfezionata nella stagione estiva.

Composizione e nutrienti

Per ciò che attiene la composizione chimica del sorbo, questa può essere ripartita, in percentuale, nella maniera che segue:

– una percentuale di poco superiore al 9% è occupata da acqua;
– il 3,2% è composto da grassi;
– l’11,3% da proteine;
– il 6% da fibre;
– l’1,6% da ceneri.

I minerali sono presenti sotto forma di elementi che vanno dal fosforo al potassio, dal sodio al manganese, dal calcio al magnesio fino ad arrivare al rame. Per ciò che invece concerne l’apporto vitaminico, le vitamine del gruppo B vantano senz’altro la concentrazione maggiore, nelle sembianze della B1, della B2, della B6 e della B3.

In ultimo, non in ordine di importanza tuttavia, vi sono gli amminoacidi: alanina, arginina, serina, tirosina, glicina, cistina, acido aspartico, acido glutammico, valina, triptofano, treonina, isoleucina, istidina, fenilalanina, prolina.

Una quantità pari a 100 grammi di sorgo conferisce un sostegno calorico pari a 339 kcal.

I benefici

Come facilmente si potrebbe immaginare, diverse e molteplici sono le proprietà nutrizionali di questo cereale. Essendo in presenza di un alimento pregno di carboidrati complessi, il suo apporto di tipo energetico è senza ombra di dubbio alcuna notevole.

Come se ciò non fosse sufficiente, altrettanto numerosi sono i principi nutritivi la cui azione dona dei benefici verso processi fisiologici come la digestione e verso parti anatomiche come l’apparato osseo e quello cerebrale. Scendendo maggiormente nel particolare, quali sono quindi le proprietà del sorgo?

In seguito una breve carrellata a proposito:

– anzitutto, vi sono le proprietà digestive. Trattandosi di un cereale contrassegnato da quantità notevoli di fibre, il sorgo mitiga positivamente il benessere generale del sistema gastrointestinale, favorendo il transito e prevenendo affezioni come la stipsi ed il meteorismo;

– aspetto immediatamente collegato al primo tocca egualmente le fibre, e più precisamente il loro contrasto nei confronti degli effetti potenzialmente nocivi del cosiddetto colesterolo cattivo. Esse infatti ne abbassano il tasso nel sangue, scongiurando il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari, tra cui infarto ed ictus;

– ancora, sono molti i nutrienti che, combattendo i tanto temuti radicali liberi, rendono più lento il processo di invecchiamento cellulare. Gli antiossidanti, rintracciabili nella crusca, espletano la propria azione a livello cutaneo, per una pelle che apparirà come più bella e certamente più radiosa. Gli antiossidanti del sorgo agiscono anche nei capelli e nelle unghie, la cui tendenza spezzarsi si ridurrà drasticamente;

– i radicali liberi sono temuti anche e soprattutto in quanto sembrano sollecitare la comparsa di malattie oncologiche anche di grave entità. Gli antiossidanti del sorgo esercitano una profilassi incisiva nei confronti di varie forme di cancro, tra cui quello che colpisce l’esofago e quello che invece interessa il colon;

– minerali, come il fosforo ed il magnesio, aiutano l’organismo nell’eliminare liquidi in eccesso e scorie a pH acido. Senza poi contare che, soprattutto nel caso particolare del fosforo, questo depura anche il fegato. Ormai note sono anche le prerogative del calcio, che rende le ossa più forti e diminuisce sensibilmente la possibilità che facciano capolino malattie come l’osteoporosi e l’artrite;

– la vitamina B3, chiamata anche serotonina, essa costituisce un neurotrasmettitore che migliora l’umore, portando ai minimi termini condizioni come l’ansia e lo stress.

Controindicazioni

Non possedendo alcuna apprezzabile controindicazione, il sorgo può essere tranquillamente assunto da una fetta trasversale di popolazione. Unico neo potrebbe essere rappresentato da qualche possibile intolleranza proprio a questo cereale.

Chiunque punta ad un regime alimentare che sia il più possibile sano ed equilibrato ma è affetto da celiachia, vedrà nel sorgo un formidabile alleato visto che è completamente privo di glutine. Per le donne in stato di gravidanza vale più o meno lo stesso discorso. Il suo utilizzo non è infatti controindicato, tranne che per un’allergia all’alimento.

Gli individui che soffrono di sindromi particolari, come quella del colon irritabile, potrebbero eventualmente riscontrare qualche fastidio dato dalla grande quantità di fibre presenti.

Le varietà

Le specie di sorgo sono diverse, ognuna delle quali con una finalità specifica:

1) vi è il sorgo da granella, di cui alcune varianti possono essere destinate sia all’alimentazione umana che a quella animale;
2) c’è poi il sorgo da sostanza zuccherina, distinguibile per la presenza di un fusto dalle dimensioni importanti e ricco di zuccheri fermentabili, come fruttosio e glucosio. Il suo utilizzo trova l’habitat naturale nella produzione di liquori, di sciroppi e nella conservazione del foraggio;
3) sempre più abituale è la sperimentazione di ibridi comprendenti una o più delle specie finora descritte. Si tratta di varietà particolari destinate a colmare ed a soddisfare molteplici esigenze in ambito zootecnico;
4) esiste in chiusura il sorgo da saggina, adatto anche alla produzione di scope.

Curiosità

Contrariamente a quello che si potrebbe erroneamente credere, il sorgo è un alimento duttile anche per tutto ciò che è inerente il comparto gastronomico, visto che può essere consumato sia caldo che freddo.

Soprattutto nella stagione estiva, esso si presta alla perfezione alla preparazione di insalate fredde o in abbinamento a delle verdure cotte, per un mix di consistenze tanto armonioso quanto accattivante.

Similmente ad altri cereali, tra cui il farro, il sorgo, prima di essere consumato, va messo in ammollo per almeno una ventina di minuti. Negli Stati Uniti, e più in generale nei paesi nordamericani, tale cereale viene sempre più sfruttato nella pro


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