Una ricetta tradizionale della Pasqua, diffusa soprattutto in Umbria e nelle Marche, che ovviamente non può mancare nelle ricette della Nonna: è la torta al formaggio, un lievitato salato dal ripieno gustosissimo con parmigiano e pecorino. Non può mancare, insieme alle uova sode e alla corallina, durante l’antipasto o la colazione pasquale. La cultura popolare vuole che si utilizzi sempre lo stesso per farla lievitare e cuocere: si tratta delle vere e proprie pentole di ferro con i manici rialzati, adatte per essere messe nel forno ma, allo stesso modo, anche sul fuoco per cotture diverse.
Disponete la farina a fontana su una spianatoia e nel centro versate le uova sbattute, il sale, l’olio, il lievito sciolto nel latte tiepido, il pecorino e il parmigiano.
Impastate il tutto fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.
Coprite l’impasto con un canovaccio e lasciatelo lievitare per circa 2 ore.
Passate le due ore aggiungete i formaggi grattugiati e amalgamateli all’impasto. Mettete l’impasto in un tegame adatto all’uso in forno da 22 cm di diametro dai bordi molto alti. Copritelo di nuovo con un canovaccio e lasciate lievitare per un’altra ora.
Cuocete in forno caldo statico a 200 °C per circa 45 minuti.
Cuocete la torta al formaggio nella parte bassa del forno per non farla bruciare sopra e rimanere cruda sotto.
Nella realizzazione della torta al formaggio umbra, la tradizione vuole che si utilizzino solo formaggi molto stagionati, che permettono così di conservarla per più giorni. Il consiglio è quello di usare (entrambi grattugiati e mescolati nell’impasto) un Parmigiano Reggiano con una stagionatura superiore ai 18-24 mesi e un Pecorino, che peraltro hanno livelli di lattosio piuttosto ridotti, se non del tutto assenti.
Se avete in mente di consumarla in massimo 1-2 giorni, potete arricchirla anche con del formaggio a cubetti meno stagionato, come ad esempio Emmental, groviera o caciocavallo, giocando con sapori e consistenze.

Da sempre mi piace la buona tavola, ancora di più se cucinata da altri, ma un pò per dovere ma anche un pò per piacere mi diletto ai fornelli, concentrandomi soprattutto su cose rapide ma gustose, soprattutto da quando ho un bimbo. Quindi il mio motto è: massima resa nel più breve tempo possibile!
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