Fragole: proprietà, benefici e controindicazioni

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Le fragole sono frutti dolci e carnosi che appartengono al genere Fragaria. Sono sicuramente il frutto più amato della primavera e fanno parte integrante della dieta mediterranea da decenni. L’origine della fragola è infatti molto antica essendo conosciuta già all’epoca dei romani, che per il particolare profumo la chiamavano “fragrans”.

La fragola media ha un diametro di circa 1,5 centimetri. Di colore rosso, presenta una superficie squamosa per la presenza dei semi che sono assolutamente commestibili. Sopra ad ogni fragola sono presenti le foglioline verdi.

Le fragole sono utilizzate in tantissime ricette differenti in cucina, dai piatti salati ai dolci. Questa versatilità è dovuta, oltre che al loro gusto delizioso e saporito, anche al fatto che posseggono tantissime qualità nutrizionali molto importanti per il benessere del nostro organismo.

Proprietà nutrizionali

Le fragole contengono un grande quantitativo d’acqua: circa il 90 per cento del loro peso. Le calorie, al contrario, non sono così poche: la quantità è di circa 30 calorie per ogni 100 grammi, a causa del loro alto contenuto di zuccheri.

D’altro canto c’è da segnalare il buon apporto di fibre e potassio, che risulta il minerale più presente. Da non sottovalutare nemmeno la presenza di fosforo, calcio e magnesio.

Le fragole rappresentano, infine, un’ottima fonte di vitamine e di flavonoidi (conosciuti anche come vitamina P). Per le vitamine a farla da padrona è sicuramente la vitamina C.

Benefici

Nel medioevo le fragole erano considerate un alimento afrodisiaco, tanto che ne veniva servita una zuppa come colazione di matrimonio. Non a caso nell’immaginario collettivo questo frutto è sempre stato assimilato alla passione.

Ma questa non è l’unica caratteristica attribuibile alla fragola. L’incredibile apporto di vitamina C (quasi 60 milligrammi per ogni 100 grammi di prodotto) fa sì che sia un alimento amico delle difese immunitarie. Inoltre la presenza di flavonoidi, tra cui le antocianine, rendono le fragole dei validi frutti dalle qualità antinfiammatorie. Grazie all’acido salicilico contrastano anche l’ipertensione.

Oltre ad essere una fonte eccellente di acido ascorbico, la fragola aiuta a combattere i radicali liberi e a mantenere giovane l’organismo, con una forte funzione antiossidante. Un consumo controllato e periodico riduce il colesterolo cattivo LDL, apportando benefici a tutto il sistema cardiovascolare.

Le fragole, inoltre, favoriscono la digestione grazie alla buona presenza di fibre e aiutano a regolarizzare l’intestino. Ultimamente sono state indicate anche tra gli alimenti cosiddetti antitumorali, senza dimenticare le funzioni depurative e disintossicanti. Stimolano la diuresi e migliorano la ritenzione idrica.

Come già detto, questi frutti sono ricchi di elementi antiossidanti e vitamina C. Tali componenti sono importanti per il benessere della pelle, aiutandola a rimanere giovane ed elastica e a proteggerla dai raggi UV. Senza dimenticare che un uso regolare di fragole favorisce anche lo sbiancamento dei denti.

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Effetti collaterali e controindicazioni

Nonostante i moltissimi benefici, anche le fragole nascondono alcune controindicazioni ed effetti collaterali. Innanzitutto bisogna ricordare di fare un buon uso di fragole senza eccedere, a causa del loro contenuto calorico non bassissimo.

Bisogna far attenzione anche ad eventuali allergie, che potrebbero comportare fastidiosi pruriti, gastriti, gonfiori della pelle e difficoltà di respirazione. I soggetti più predisposti sono coloro che già soffrono di un’allergia al polline o simili.

I bambini piccoli dovrebbero evitare di assumere fragole perlomeno nel primo anno di vita, per evitare arrossamenti e reazioni che a quell’età potrebbero essere molto fastidiose. Mentre sono del tutto sconsigliate ai malati cronici con disturbi renali, alla cistifellea e con calcoli.

Come scegliere e acquistare le fragole

Essendo l’Italia un paese produttore di fragole, è sempre consigliato scegliere di acquistare alimenti nostrani e possibilmente non trattati chimicamente. Le fragole biologiche italiane sono quelle migliori da comperare.

La fragola al momento dell’acquisto va valutata sulla base del suo aspetto. Deve essere lucida e di un colore rosso brillante, indice di maturità. Controllate per bene l’intero contenitore per evitare l’acquisto di pezzi ammaccati, con parti molli o ammuffite. Le fragole danneggiate infatti possono favorire il veloce deterioramento anche delle altre.

Devono poi avere un profumo dolce e fruttato, che è un segnale anche di sapore dolce. In genere la dimensione non è un’indicazione su quanto sia saporito il prodotto, anche se le fragole molto grandi tendono ad essere meno buone.

Le fragole non maturano ulteriormente dopo essere state colte. Le più dolci e succose sono dunque quelle che hanno maturato completamente sulla pianta e non presentano parti ancora bianche sulla buccia esterna.

Stagionalità delle fragole

Le fragole sono frutti prettamente primaverili ed estive. La loro produzione è fiorente da aprile a luglio, raggiungendo il picco nel mese di maggio.

Diffidate quindi delle fragole troppo precoci (febbraio-marzo) e di quelle decisamente tardive (agosto-settembre). Acquistate e consumate questo alimento nei 4 mesi indicati, facendo molta attenzione alla provenienza e allo stato di ogni singola fragola.

Varietà

Le fragole si distinguono essenzialmente in selvatiche e coltivate. Quelle che compriamo al supermercato o dal fruttivendolo possono essere di entrambi i tipi. In ogni caso non ci sono differenze nutritive sostanziali tra le prime e le seconde.

Sia le selvatiche che le coltivate sono presenti sul territorio in tante varietà differenti. Tra le più apprezzate possiamo annoverare la Sabrina, grande e polposa, coltivata soprattutto nel sud Italia, la Florida Fortuna, brillante e luminosa, presente in tutta l’area mediterranea, e la cosiddetta Favetta di Terracina, contraddistinta dalla forma quasi sferica e di media taglia, originaria della Francia.

La fragola più ricercata e più profumata è la fragola selvatica detta fragolina di bosco, originaria dell’Europa e della Siberia. In Trentino viene coltivata e la raccolta va da giugno a settembre.

Altre varianti particolari sono le fragoline di Nemi, molto conosciute e apprezzate, native della provincia romana; si possono trovare in maniera massiccia nel Parco del Castelli Romani nei mesi di maggio e giugno.


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