I limoncini di Carnevale sono piccoli dolci fritti, profumati e dorati, tipici della tradizione italiana, soprattutto dell’Italia centrale e meridionale. Si presentano come bocconcini rotondi o leggermente irregolari, simili nella forma alle castagnole, ma con una caratteristica ben precisa: il profumo intenso di limone. Vengono preparati con ingredienti semplici – farina, uova, zucchero e lievito – arricchiti da scorza di limone grattugiata e, in alcune varianti, da succo di limone o da un leggero aroma agrumato. Dopo la frittura, i limoncini possono essere passati nello zucchero semolato oppure glassati con una copertura al limone, che ne esalta la nota acidula e li rende ancora più golosi.
I limoncini di Carnevale sono un tradizionale dolce di Carnevale, ma anche (e soprattutto), una ricetta della nonna DOC che viene tramandata da anni, di madre in figlia. Per preparare i limoncini, che hanno dei punti di contatto con gli arancini dolci di Carnevale (dolce di origine marchigiana, in particolare della zona di Ancona), abbiamo scelto la ricetta di Nonna Annina originaria dell’Umbria, che per anni ha preparato questi dolcetti tradizionali ai suoi nipoti.
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Sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido, insieme al burro.
Disponete la farina a fontana su un piano di lavoro e sbattete le uova al suo interno.
Versate a poco a poco il latte, il burro e il lievito precedentemente amalgamati e impastate il tutto.
Utilizzando la macchina per la pasta, formate delle strisce di pasta lunghe circa 20 cm (se la pasta viene stesa con il mattarello, si devono formare delle strisce larghe circa 15 cm e lunghe 20 cm) ad un altezza di 3/4 mm.
In una terrina versate 200 grammi di zucchero e aggiungete la buccia grattugiata dei due limoni. Mescolate il tutto.
Spalmate questo composto sulle sfoglie di pasta. Arrotolate i lati corti delle sfoglie da una parte e dall’altra fino a congiungerli. Una volta arrotolati, schiacciateli leggermente con la mano per evitare che si aprano in cottura.
Con un coltello tagliate tanti limoncini dello spessore di 2 cm o poco più.
Portate a temperatura abbondante olio di arachide in un tegame di metallo dai bordi alti. Friggete pochi limoncini alla volta. Durante la cottura si apriranno leggermente lasciando cadere un pò di zucchero nell’olio. Questo formerà un caramellato che insaporirà le altre chiacchiere.
Una volta che si saranno dorate per bene, scolatele su carta assorbente con l’aiuto di un mestolo forato.
I limoncini di Carnevale si inseriscono nella grande famiglia dei dolci fritti legati al periodo che precede la Quaresima. Il Carnevale, infatti, era tradizionalmente il momento dell’eccesso e dell’abbondanza, in cui si consumavano uova, zucchero e grassi prima delle restrizioni quaresimali. L’uso del limone ha origini sia pratiche sia simboliche: da un lato serviva a profumare e alleggerire dolci altrimenti molto ricchi, dall’altro richiamava l’idea di freschezza e rinascita, perfettamente in sintonia con il passaggio dall’inverno alla primavera. In molte cucine di casa, i limoncini sono diventati una variante più profumata e “solare” delle classiche castagnole, tramandata di generazione in generazione come dolce semplice, conviviale e profondamente legato alla festa.

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