Le nepitelle calabresi sono dei ravioli di pasta ripieni con un trito di frutta secca, marmellata, miele, spezie, cacao e cioccolato. Uno scrigno di bontà che viene preparato per la Pasqua in Calabria, soprattutto nel crotonese e nel catanzarese, e che è spesso servito anche durante il Natale.
Le nepitelle sono una delle specialità più antiche della regione, e si dice che la loro origine risalga al periodo della Magna Grecia. Questo piatto è stato tramandato di generazione in generazione, e ancora oggi è considerato un simbolo della cucina calabrese. Le nepitelle sono state inizialmente preparate come piatto contadino, utilizzando ingredienti semplici e a disposizione, come farina di grano, acqua e olio d’oliva.
Preparate come prima cosa la pasta per le nepitelle: disponete la farina a fontana e aggiungete lo zucchero e il lievito. Unite il burro a dadini e impastate brevemente. Aggiungete a questo punto le uova sbattute una alla volta e lavorate fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Fatene una palla, copritela con la pellicola alimentare e mettetela a riposare in frigorifero.
Procedete con il ripieno per le nepitelle: ammollate l’uvetta in acqua tiepida, tritate le noci, le mandorle, i fichi e il cioccolato. Aggiungete alla frutta secca tritata il miele, la marmellata, la scorza di arancia grattugiata, il cacao amaro, la cannella e l’uvetta strizzata. Amalgamate bene insieme questo composto.
Riprendete l’impasto e tiratelo con un matterello ad uno spessore di circa 4 mm. Tagliate tanti dischi di uguale dimensione aiutandovi con una formina o con un bicchiere: saranno le basi delle nepitelle.
Al centro di ogni dischetto mettete un cucchiaino di ripieno e chiudete la pasta a mezzaluna aiutandovi con un po’ di latte per far aderire bene i bordi. Sigillate bene le nepitelle formata con i rebbi di una forchetta. Procedete in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti.
Disponetele su una placca rivestita con carta forno e infornate a 180 °C statico per 20 minuti. Sfornate e fate intiepidire prima di consumarle cospargendole con un po’ di zucchero a velo.

Da sempre mi piace la buona tavola, ancora di più se cucinata da altri, ma un pò per dovere ma anche un pò per piacere mi diletto ai fornelli, concentrandomi soprattutto su cose rapide ma gustose, soprattutto da quando ho un bimbo. Quindi il mio motto è: massima resa nel più breve tempo possibile!
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