Peperoni: proprietà, benefici e controindicazioni

di in Schede alimenti

Il peperone è un ortaggio che appartiene al genere Capsicum della Solanaceae, una delle famiglie botaniche maggiormente rappresentate dal punto di vista alimentare.

Il nome Capsicum ha una possibile, doppia origine classica: per i latini “capsa” significava scatola, e rappresenterebbe bene la forma del peperone, che al suo interno cela i semi proprio come una scatola. Per i greci, invece, il verbo “kapto” vuol dire mordere, e la forte piccantezza della capsaicina, al contatto con la lingua, restituisce un impatto simile a un morso.

Qualunque sia l’etimologia del nome scientifico, sappiamo però che il peperone (come del resto il peperoncino) è originario del continente americano, ed è coltivato dall’essere umano da almeno 7000 anni. Fu Cristoforo Colombo a importarlo in Europa, dove i Capsicum trovarono subito il clima adatto, in particolare nel bacino del Mediterraneo.

Oggi il peperone è presente un po’ in tutte le tradizioni culinarie d’Europa, in particolare in Spagna, Italia, Grecia e Turchia. Scopriamone insieme proprietà, benefici e non solo.

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Proprietà nutrizionali

Cento grammi di peperone apportano all’organismo appena 22 calorie. Un dato molto basso, dato soprattutto dalla preponderante presenza di acqua sulla parte edibile (oltre il 92%), dalla pressoché assenza di grassi (solo 0,3 grammi) e dal buon profilo nutrizionale-vitaminico.

In questo senso, i peperoni contengono un buon livello di fibre, calcio, fosforo e ottimi livelli di potassio. Tra le vitamine quelle con la presenza più incisiva sono la Vitamina A e la Vitamina C, mentre i livelli di Vitamina B1, B2 e B3 si equivalgono.

L’efficace trasferimento delle proprietà nutrizionali del peperone all’organismo avviene tramite il consumo degli ortaggi crudi. Essendo le vitamine in esso contenuto termolabili, la cottura (soprattutto se ad alte temperature) tende a diminuire l’apporto vitaminico dei peperoni, ecco perché sarebbe preferibile consumarli crudi.

L’indice glicemico dei peperoni è estremamente basso: 15. Ciò vuol dire che possono essere consumati senza rischi anche dai soggetti a rischio glicemico e diabetico.

Benefici

I peperoni, forti della loro scarsità di calorie e del buon profilo vitaminico, sono ricchi di benefici per l’organismo. Tra questi, per iniziare, l’effetto depurativo, diuretico e lassativo, dato dalla presenza di solanina, potassio, beta-carotene, fibre e ovviamente acqua.

Sono anche ottimi per chi sta affrontando una dieta ipocalorica: i peperoni, infatti, hanno un alto potere saziante e contengono capsaicina, che favorisce il maggior rilascio di succhi gastrici, favorendo la digestione e migliorando anche le funzionalità dello stomaco.

Le vitamine contenute nel peperone sono inoltre utili per il corretto funzionamento dell’apparato cardiovascolare (poiché rilasciano vitamine e sali minerali), nella prevenzione dei livelli troppo alti di colesterolo LDL, e nel combattere la ritenzione idrica.

In più, i peperoni sono associati a finocchi e sedano nel contenuto di luteolina, una sostanza che aiuta la preservazione delle cellule celebrali.

Effetti collaterali e controindicazioni

I peperoni sono dei naturali contenitori di capsaicina. Nonostante questo componente sia, in alcuni casi, benefico per l’organismo una assunzione eccessiva può risultare tossica, ed ecco perché è importante non esagerare nel consumo di peperoni, soprattutto se crudi. Nei bambini, inoltre, la capacità di assorbire la capsaicina senza rischi è più bassa, dunque sarebbe bene evitarli, o inserirli sono in piccole dosi, nell’alimentazione degli under 14.

Potendo, in alcuni casi, risultare di difficile digestione, i peperoni andrebbero consumati con una certa cautela da parte di soggetti che soffrono di colon irritabile, ulcera gastrica, emorroidi, epatopatie varie e in generale tutte le criticità a carico dell’apparato digerente.

L’allergia ai peperoni, pur essendo rara, è provocata dagli allergeni Cap A1 e Cap A2: nei casi più lievi si manifesta con gonfiore addominale e reazioni a carico di stomaco e intestino; nei casi gravi può portare anche allo shock anafilattico. È dunque importante conoscere il proprio stato di salute in questo caso e, se serve, evitare del tutto l’assunzione dei peperoni.

Come scegliere e acquistare i peperoni

I peperoni che si trovano in commercio sono generalmente quelli provenienti dall’Italia e dal bacino mediterraneo.

Per acquistare i migliori, è importante valutare soprattutto la buccia, che deve risultare lucida e tesa, e la polpa, che è fresca e turgida. Il peperone fresco si riconosce, inoltre, dal peduncolo, che è tanto più verde quanto è minore il tempo trascorso dal raccolto.

Stagionalità dei peperoni

I peperoni sono un ortaggio, almeno in Italia, prettamente estivo. Il loro ciclo biologico, infatti, ha bisogno di temperature piuttosto alte, ed ecco perché li si può trovare in commercio freschi generalmente tra luglio e settembre inoltrato.

I peperoni che provengono dalla Spagna meridionale e dai paesi del Maghreb, invece, non hanno stagionalità prefissata, e possono essere coltivati durante pressoché tutto l’anno.

Varietà di peperoni

I peperoni si dividono generalmente nelle tre varietà date dai loro colori: verde, giallo e rosso. Il peperone verde è quello più acerbo, ottimo crudo ma meno digeribile. Il peperone giallo e quello rosso possono essere consumati sia crudi che cotti, hanno un sapore più dolce e si digeriscono più facilmente.

Tra le qualità di peperone più diffuse in Italia c’è il quadrato di Carmagnola, sia giallo che rosso, che rappresenta la punta di diamante della produzione piemontese alla pari del peperone di Capriglio (ottimo se conservato nella vinaccia, come da tradizione) e del peperone di Cuneo PAT, oltre al quadrato di Asti.

Nel Lazio è molto consumato il peperone di Pontecorvo DOP, che viene raccolto fin quasi a novembre: è rosso, lievemente piccante e ottimo nel pollo con i peperoni, specialità della cucina romana.

Verde, stretto e allungato è invece il friggitello, molto diffuso tra Campania, Puglia e Basilicata. Di gusto dolce, lo si consuma in insalata o stufato in padella.

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