Asparagi selvatici: proprietà, ricette e usi in cucina

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Gli asparagi selvatici sono tra gli ortaggi più utilizzati all’interno della millenaria e sconfinata tradizione gastronomica italiana.

L’asparagio, o asparago, sta ad indicare sia la pianta nella propria totalità sia gli esclusivi germogli dell’Asparagus officinalis. Si è in presenza di una pianta facente parte della famiglia della Liliacee, categoria nella quale è possibile collocare bulbi dall’alto valore nutrizionale e dal larghissimo consumo in cucina come l’aglio e la cipolla.

La conformazione della pianta in questione è contraddistinta dalla presenza di rizomi, fusti del tutto particolari i quali, nel sottosuolo, vanno a comporre dei reticoli dal quale si diramano i turioni.

Questo ultimi rappresentano quella che è la parte edibile dell’asparago, quella che viene utilizzata in un numero sempre maggiore di preparazioni.

Quali sono le proprietà degli asparagi selvatici?

Vista la presenza di numerosi nutrienti salutari per il buon funzionamento dell’organismo, gli effetti benefici degli asparagi selvatici sono noti sin da epoche molto antiche. Sembra infatti, stando ai numerosi documenti rinvenuti a proposito, che sia i romani che gli egizi li usassero molto di frequente, sia in cucina sia per ricavarne estratti dall’importante potere curativo.

Non è un caso se è lo stesso Galeno definiva l’asparago selvatico come un alimento caratterizzato non soltanto da effetti curativi, ma anche e soprattutto depurativi. Consuetudine vuole che esso venga spesso e volentieri consigliato dai dietologi e dai nutrizionisti per drenare i liquidi in eccesso o per contrastare in modo del tutto naturale processi infiammatori in atto, tra cui quelli che interessano in modo particolare la milza.

Benefici per l’organismo e la salute

Senza dubbio, si è in presenza di un integratore alimentare a tutti gli effetti, che nulla ha da invidiare a quelli reperibili nelle farmacie. Scendendo maggiormente nel particolare, le proprietà dell’asparago selvatico possono essere riassunte ed elencate nella maniera che segue:

  • Sono noti per le spiccate proprietà drenanti e disintossicanti, visto che liberano l’organismo sia dai liquidi in eccesso accumulati sia dalle tossine e dai tanto temuti ed ostracizzati radicali liberi.
  • Visto il cospicuo contenuto di vitamine e sali minerali, gli asparagi selvatici aiutano a equilibrare parametri vitali che vanno dalla pressione sanguigna al tasso di colesterolo nel sangue fino ad arrivare al livello glicemico.

La funzione appena descritta si collega a filo doppio con un altro beneficio, identificabile in proprietà dimagranti a loro volta derivanti dalla riduzione del senso di fame da una sazietà che pertanto si manifesterà anticipatamente. Visto il drenaggio dei liquidi corporei accumulati, tale ortaggio, se assunto in modo equilibrato, aiuta a contrastare un tanto fastidioso quanto antiestetico fastidio, la cellulite.

La presenza di potassio, magnesio, fosforo e calcio combatte l’invecchiamento di una pelle che apparirà come più bella e radiosa; non meno importanti sono le fibre, essenziali in chi soffre di problematiche correlate ad un transito intestinale difficoltoso.

Anche le difese immunitarie risentiranno positivamente dell’assunzione degli asparagi selvatici, visto che questi concorrono a rafforzare le difese immunitarie, sostenendo l’organismo nella lotta ai malanni di stagione.

Per ciò che concerne la loro composizione, essi sono formati per la loro quasi totalità da acqua, la quale va a comporre una percentuale vicina al 90%. Le calorie assunte per 100 grammi di prodotto sono appena 24, a cui bisogna aggiungere soltanto 0,17 grammi di grassi. Non vi è colesterolo, mentre tra i minerali più presenti spiccano lo zinco, il calcio e il magnesio, quest’ultimo moto utile nel placare la morsa di ansia e depressione.

In base a ciò che numerosi studi condotti a proposito affermano, negli asparagi selvatici ci sono due saponine ormai note nel placare la proliferazione delle cellule neoplasiche a livello del colon. Un cancro, questo di cui si parla, che affligge annualmente migliaia di persone, sia uomini che donne. La concentrazione di queste saponine supera di ben 10 volte quella riscontrabile nell’asparago coltivato.

Una ricerca pubblicata di recente dal British Journal of Nutrition afferma che l’immissione nel proprio regime alimentare degli asparagi selvatici tiene abilmente a bada gli effetti del diabete di tipo 2, regolando la sintesi dell’insulina ed il funzionamento delle cellule pancreatiche deputate alla secrezione di quest’ultima.

Ma non è finita qui. Tale ingrediente deve il propri successo anche all’acido folico, una vitamina che ricopre un ruolo di primo piano soprattutto per il benessere delle donne in stato di gravidanza. Esso infatti, denominato anche vitamina B9, favorisce il normale sviluppo delle cellule cerebrali del feto, fronteggiando inoltre la nascita di eventuali malformazioni. In ogni caso, l’acido folico è basilare anche nella fase di produzione del globuli rossi e nel prevenire forme più o meno gravi di anemia.

Carbonara agli asparagi selvatici

Vista la loro straordinaria versatilità e la velocità con la quale possono essere lavorati, gli asparagi selvatici si prestano alle perfezione nell’essere aggiunti alle preparazioni più disparate, dagli antipasti ai primi fino ad arrivare ai secondi piatti.

Tra queste preparazioni, una delle più gustose è senza ombra di dubbio alcuna la carbonara, con l’aggiunta finale proprio dell’ortaggio. Gli ingredienti per 4 persone sono:

  • 400 gr di pasta
  • 4 tuorli d’uovo
  • 250 gr di guanciale
  • 15 gr di asparagi selvatici (dei quali andranno accuratamente selezionate le sole punte)
  • una manciata di pecorino
  • pepe nero

Preparazione

Primo passaggio consiste nell’amalgamare in un recipiente capiente il pecorino e il pepe, preferibilmente evitando di formare dei grumi che inevitabilmente compariranno poi nel piatto finale.

Il guanciale va fatto dolcemente rosolare in una padella, con la pasta che andrà aggiunta insieme ad un cucchiaio della propria acqua di cottura, così da formare una consistenza cremosa e vellutata. L’uovo, come nella migliore e verace delle tradizioni, non va fatto raggrumare.

Gli asparagi vanno aggiunti nella fase finale. Questi devono esser fatti precedentemente sbollentare.

Risotto con asparagi selvatici

Altra ricetta fattibile consiste in un bel risotto agli asparagi selvatici. Gli ingredienti, anche in questo caso per 4 persone, sono:

  • 300 gr di riso Arborio
  • mezza cipolla
  • prezzemolo
  • 300 gr di asparagi selvatici
  • 1 bicchiere di latte
  • noce moscata
  • parmigiano grattugiato

Gli asparagi vanno ridotti in pezzetti di circa 1 cm di diametro. Subito dopo, sono la cipolla, il prezzemolo e l’aglio ad essere finemente tritati. Il tutto va poi adagiato in una padella antiaderente, unendo un cucchiaio di olio e facendo cuocere e fuoco non troppo vivace.

Dopo un pò, è necessario aggiungere al tutto un mestolo d’acqua, proseguendo la cottura per ulteriori 20 minuti. Nel momento in cui gli asparagi risulteranno morbidi, è il momento di incorporare il riso, bagnando di tanto in tanto con dell’acqua calda. Per l’ultima aggiunta, all’acqua va sostituito il latte.

La fiamma va spenta quando il riso è ancora al dente, con il tocco finale che è rappresentato da una spolverata generosa di parmigiano.

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