Come conservare le patate

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Nella maggior parte dei casi, la raccolta delle patate avviene una sola volta all’anno. Tuttavia, nelle zone geografiche contraddistinte da temperature medie più elevate, la raccolta può dilatarsi fino a raggiungere i due intervalli annui.

Vista la sua natura, insieme alle proprie proprietà organolettiche, la patata può essere conservata per tempistiche anche relativamente lunghe, in maniera tale da poterne gustare i propri sapori quando si vuole. Trattandosi di uno degli ingredienti più utilizzati nella tradizione gastronomica italiana, esse entrano a far parte di una serie illimitata di ricette, le quali vedono questo tubero sia come protagonista principale sia come materia prima secondaria.

Se è vero che le patate possono essere conservate a lungo, è altrettanto vero che opportuno sarebbe imparare e seguire alla lettera una serie di consigli utili a proposito, per una conservazione che rimanga sempre e comunque ottimale.puiffo

Come conservare le patate

I contenitori da utilizzare

Contrariamente a quello che si potrebbe erroneamente credere, non è difficile trovare un luogo adatto all’interno del quale poter conservare agevolmente le patate. Queste, infatti, possono essere riposte in contenitori di varo genere o cassette. Le patate possono essere immesse e conservate dentro delle cassette di plastica o di legno.

L’unica condizione deriva esclusivamente dal fatto che il contenitore non deve assolutamente presentare fessure. Ulteriore accorgimento sarebbe porre nelle pareti del contenitore dei fogli di giornale, la cui funzione è quella di non far penetrare la luce;

Condizioni ambientali e climatiche

Altro fattore di non secondaria importanza è dato dal ricircolo dell’aria, essenziale per ridurre ai minimi termini la sintesi di muffe o di agenti esterni potenzialmente nocivi per una buona conservazione.

Un ambiente eccessivamente caldo condurrebbe le patate verso l’assunzione di un aspetto rugoso e secco, ma la troppa umidità diventa terreno fertile per processi che vanno dalla comparsa del marciume fino ad arrivare ad una germogliazione precoce. A tal proposito, il valore ottimale di umidità viaggia a cavallo tra il 70 e l’80%.

Come in precedenza accennato, le patate soffrono tremendamente la luce. Quest’ultima, infatti, facilita la comparsa di chiazze verdi, non commestibili e da scartare immediatamente.

Per quello che riguarda invece la temperatura ideale, è possibile anzitutto affermare che esse devono essere riposte in un luogo fresco, i cui valori possono oscillare tra i 4 ed i massimo 12 gradi. Temperature che varchino verso l’alto o verso il basso tale intervallo potrebbero compromettere sensibilmente la preservazione di tutte le caratteristiche, sia visive che nutrizionali, della patata.

Ovviamente, come si potrebbe facilmente immaginare, l’incedere della stagione estiva potrebbe rendere più difficoltosa la ricerca di un luogo così asciutto. La scelta migliore, pertanto, è rappresentata dal frigorifero, malgrado questo non consenta di conservare un quantitativo cospicuo di tuberi.

Gli accorgimenti per conservare le patate

Se si coltivano autonomamente le patate, queste ultime devono essere lasciate asciugare successivamente alla propria raccolta. L’asciugatura deve avvenire in un luogo buio. Quando esse sono perfettamente asciutte, vanno private della terra in eccesso ed immesse senza sbatterle nelle cassette.

Trattandosi di piante annuali, con l’arrivo della primavera è inevitabile che esse inizino a germogliare. Chiaramente, un ruolo importante a riguardo viene giocato dalle condizioni termiche circostanti, visto che temperature alte potrebbero addirittura accelerare il fenomeno. Qualora il germoglio si formi, cosa buona e giusta è eliminarlo prima che esso possa ulteriormente svilupparsi.

Le varietà coltivabili sono molte, tutte caratterizzate da peculiarità differenti. A rigore di logica, le specie più precoci primeggeranno per quello che attiene la fase di germogliazione. Detto questo, la conservazione migliore avviene selezionando varietà tardive come: Bafana, Majestic, Mozart e Michelle.

Errore imperdonabile quando si decide di conservare le patate è quello di metterle in congelatore ancora crude. Scendendo maggiormente bel particolare, il congelamento può avvenire solo e soltanto dopo che essere siano state sbollentate, cotte al forno, in padella o al vapore.

Ultimata la fase di cottura, devono essere fatte pazientemente raffreddare prima di chiuderle in un sacchetto ermetico e conservarle nel congelatore di casa. Viste le numerose cotture a cui le patate possono essere soggette, la conservazione sarà quindi direttamente proporzionale alla tecnica con l’ausilio della quale vengono cotte:

  • le patate lesse, dopo essere state raffreddate, possono essere conservate in frigorifero fino ad un massimo di due giorni. Dopo tale intervallo, esse tendono ad assumere un sapore acido;
  • se si intende friggere le patate e poi metterle in congelatore, nessun problema. Unica accortezza consiste nel cospargerle di farina di riso o di mais, eliminare l’eccesso e farle friggere per circa due minuti. Una volta scolate bene e private del grasso, le patate vanno chiuse in dei sacchetti per congelare.

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